Huawei: le accuse del governo USA potrebbero essere meno fondate di quanto si credesse

Edoardo Carlo Ceretti

Che Huawei si sia suo malgrado trovata nel mezzo di un’escalation dei giochi di potere politico ed economico fra gli Stati Uniti e la Cina non è di certo un segreto, ma – sebbene la natura delle accuse mosse dall’amministrazione Trump al produttore cinese non fosse del tutto chiara dall’esterno – in molti si aspettavano che il governo americano avesse tra le mani degli indizi probanti. E invece sembra che la posizione di Huawei sia meno grave di quanto si potesse immaginare.

A riportarlo è il New York Times, secondo cui all’amministrazione Trump sarebbe bastato il solo pericolo potenziale che Huawei potesse far parte di un programma di spionaggio organizzato dalla Cina ai danni dei cittadini americani, per assicurarle il diritto di limitarne la libertà di azione negli Stati Uniti, inserendo Huawei nella lista nera delle aziende pericolose per la sicurezza nazionale.

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Il governo USA infatti, non avrebbe le prove che Huawei abbia fatto un utilizzo illecito dei dati entrati in suo possesso durante le attività svolte sul suolo americano, né in tempi recenti, né in passato. Il produttore dal canto suo, ha più volte ribadito di essere una società privata, in alcun modo eterodiretta dal governo cinese, tanto meno a fini illeciti.

Fonte: NY Times