Il CEO di Samsung ammette le sue colpe sul Fold: “Ho spinto prima che fosse pronto”

Enrico Paccusse Parla il grande capo, e come ogni responsabile che si rispetti, si prende carico delle colpe.

Potremmo chiamarlo Fold-gate, vista la quantità di articoli e discorsi che si sono fatti attorno a questo caso mediatico. Questo è solo l’ultimo di una lunga serie ma è uno dei più importanti poiché arriva direttamente dalla figura più importante del quadro dirigenziale della società coreana.

DJ Koh, CEO di Samsung Electronics, ha dichiarato all’Indipendent che si fa carico di tutte le colpe per gli avvenimenti legati al debutto – ora possiamo dirlo, anticipato – di Samsung Galaxy Fold. Per chi non avesse seguito la vicenda, lo smartphone targato Samsung era stato rilasciato agli addetti ai lavori a metà aprile.

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Da subito però erano emersi i primi problemi, principalmente legati allo schermo del dispositivo, che sembrava non reggere molto a causa della fessura che lasciava passare la polvere nei pressi della cerniera di chiusura. Il susseguirsi di segnalazioni in breve tempo aveva poi costretto Samsung a ritirare le unità preliminari e successivamente a ritardare il lancio del dispositivo, inizialmente previsto per il 26 aprile.

Ad oggi, non c’è una data ufficiale per il nuovo lancio, ma la società è strenuamente al lavoro per riportarlo sul mercato. Lo stesso CEO parla di oltre 2.000 unità messe sotto torchio all’interno dei laboratori e si professa convinto dell’imminente risoluzione delle problematiche emerse. Purtroppo però, non ci sono state dichiarazioni precise in merito alla nuova data di rilascio.

Via: CNET