Orfani di Android Beam? Ecco Fast Share: il metodo di condivisione rapida Android che sfida AirDrop (foto)

Vincenzo Ronca La funzionalità ancora non è stata implementata pubblicamente da Google.

Il mese scorso vi abbiamo annunciato che Google rimuoverà ufficialmente Android Beam tra le funzionalità proposte dal suo sistema operativo a partire da Android Q. Ma coloro che rimarranno orfani di un metodo di condivisione rapida non devono disperare perché dietro l’angolo c’è Fast Share.

Si tratta di una feature che Google sta finendo di sviluppare, ormai quasi pronta all’uso quotidiano tanto che i colleghi di 9to5Google sono riusciti ad abilitarla ed utilizzarla: come vedete dalle prime immagini in galleria sarebbe localizzata nelle impostazioni di sistema, alla voce “Google“, e sarebbe diretta alla condivisione di immagini, file, URL e ritagli di testo senza la necessità di una connessione internet. Il suo utilizzo richiede la configurazione del proprio dispositivo e l’attivazione del Bluetooth e della localizzazione.

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Nella griglia di condivisione potete vedere che non sono inclusi solo smartphone Android, ci sono anche smartwatch, Chromebook e persino iPhone. I dispositivi offerti tra le possibilità di condivisione vengono selezionati tra quelli presenti nelle vicinanze. Una volta selezionato il destinatario, il progresso del trasferimento viene identificato da un anello circolare che diventa verde al completamento della procedura. La ricezione di un file attraverso Fast Share è analoga a quella prevista mediante un classico trasferimento Bluetooth.

Dal punto di vista della sicurezza, è possibile impostare una “visualizzazione preferita” esclusivamente ai dispositivi con i quali si scambiano file più di frequente.

Al momento Fast Share non è implementato pubblicamente ma è potenzialmente attivabile sui dispositivi Android con l’ultima versione di Google Play Services, dunque indipendentemente dall’installazione di Android Q.

Fonte: 9to5Google