Google ha brevettato un dispositivo pieghevole con design a libro. Nel senso che ha proprio le pagine (foto)

Edoardo Carlo Ceretti

Da anni si dice che l’unico appiglio per uscire dalle sabbie mobili in cui il mondo degli smartphone è rimasto invischiato – fatte di modelli troppo uguali fra loro e con spunti creativi molto limitati – sarà rappresentato dalla nascente (e per ora zoppicante) tecnologia dei display pieghevoli. In effetti, gli approcci possibili garantiti sono innumerevoli e, allo stato attuale, la sperimentazione non si è ancora spinta molto in là. In futuro però, ne vedremo delle belle e per ora la palma del progetto di dispositivo pieghevole più bizzarro va di diritto a Google.

Non è un segreto che il colosso di Mountain View sia molto interessato ai futuri dispositivi pieghevoli, tanto da aver già collaborato a stretto contatto con Samsung e Huawei, per il momento occupandosi soltanto dell’aspetto software. Google però si occupa e si occuperà sempre di più anche di progettazione e realizzazione hardware ed ecco un brevetto depositato un paio di anni fa, ma venuto alla luce soltanto nei mesi scorsi.

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Si tratta di un dispositivo pieghevole con design a libro, ovvero capace di ripiegarsi su sé stesso. Ma non solo: Google ha preso alla lettera la definizione, immaginando di giustapporre ben 5 display pieghevoli tenuti insieme da una speciale cerniera, attingendo a piene mani proprio dallo strumento di conoscenza più analogico che ci sia. Non è chiaro a cosa mai potrebbe servire un dispositivo con queste caratteristiche e ci sentiamo di escludere che un progetto così possa mai vedere la luce. Tuttavia rimane affascinante constatare come l’innovazione tecnologica stia solleticando la creatività dei designer, ancora alla ricerca del form factor ideale.

Fonte: Let's Go Digital
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