Il più grande rimpianto di uno degli uomini più ricchi del mondo? Aver lasciato campo libero ad Android…

Nicola Ligas Titolo alternativo: anche i ricchi piangono per 400 miliardi di dollari. Dove "il ricco" in questione è un certo William Henry Gates III.

In una recente intervista (video integrale a fine articolo), Bill Gates ha svelato quello che lui stesso ritiene “il suo errore più grande”: aver permesso ad Android di diventare l’anti-Apple. L’ammissione arriva particolarmente inattesa, sia perché a farla è comunque l’uomo simbolo di Microsoft, ma soprattutto perché all’epoca Gates non era già più CEO di Microsoft, posizione alla quale aveva rinunciato ad inizio millennio. Questo significa probabilmente che, CEO o non-CEO, c’è comunque il suo zampino in una delle decisioni più sbagliate della storia dell’azienda; oppure è un semplice rimpianto per la nomina di Steve Ballmer, che all’epoca sottovalutò in pieno la portata che iPhone avrebbe avuto.

In the software world, particularly for platforms, these are winner-take-all markets. So the greatest mistake ever is whatever mismanagement I engaged in that caused Microsoft not to be what Android is. That is, Android is the standard non-Apple phone platform. That was a natural thing for Microsoft to win. It really is winner take all. If you’re there with half as many apps or 90 percent as many apps, you’re on your way to complete doom. There’s room for exactly one non-Apple operating system and what’s that worth? $400 billion that would be transferred from company G to company M.

Bill Gates

Come vedete Mr. Gates prende la faccenda molto sul serio, attribuendo anche un valore monetario al suo errore, e quindi ad Android: 400 miliardi di dollari, che sarebbero ora nelle casse di Microsoft, anziché in quelle di Google. Ma di che sbaglio stiamo parlando, per la precisione? Per capirlo occorre ricordare le discusse parole del CEO di Microsoft dal giugno 2008 (un anno dopo il lancio del primo iPhone) al 2014.

[The iPhone is the] most expensive phone in the world and it doesn’t appeal to business customers because it doesn’t have a keyboard.

Steve Ballmer

L’eccessiva fiducia nel modello tastiera fisica + stylus, ovvero in Windows Mobile, costò a Microsoft mesi preziosi, e fu solo nel dicembre 2008 che l’azienda decise di ripartire da zero, con Windows Phone, che fu poi lanciato solo ad inizio 2010. Nel frattempo, pochi mesi prima di quel fatidico dicembre, ovvero il 23 settembre 2008, fu lanciato il T-Mobile G1 (da noi noto come HTC Dream), il primo smartphone Android, con tastiera fisica e schermo touch.

Pare infatti che Andy Rubin e soci avessero colto fin da subito le potenzialità dell’era-touch avviata da iPhone, e non abbiano esitato un attimo a mettersi sulle sue orme; esitazione che invece è costata cara a Microsoft, perché, come ha giustamente sottolineato Gates, c’è spazio per un solo sistema operativo non-Apple, e quello è diventato Android.

Il “povero” Gates è comunque soddisfatto di come stanno andando le cose per Microsoft, tanto da scherzarci su: “se avessimo colto l’occasione giusta, adesso saremmo la compagnia leader, ma pazienza…

Via: The Verge