Il futuro di Duo, tra chiamate al buio e abbracci virtuali (foto)

Enrico Paccusse

Grazie al lavoro svolto da 9to5google, abbiamo la possibilità di sbirciare all’interno delle righe di codice della nuova versione 56 di Google Duo, che è in fase di rilascio in tutto il mondo. L’analisi di questi frammenti ci da la possibilità di immaginare cosa arriverà, ma non si tratta in alcun modo di certezze.

Detto questo, ecco cosa sappiamo della nuova versione di Google Duo: la prima modifica riguarda la pagina di un contatto nella fase di pre-chiamata, che acquisisce alcune informazioni importanti, come i file multimediali scambiati, le chiamate passate ed il tipo di conversazione (miglioramento rispetto al passato quando venivano mischiate con le chiamate regolari).

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Inoltre, nella nuova versione compare una modalità Low Light, che dovrebbe essere utile nei momenti in cui ci troviamo in un ambiente con poca luce, per ottimizzare il video. Può essere attivato/disattivato dalle impostazioni ed è probabile che il suo rilascio al pubblico sia vicino.

Infine, si menziona per la prima volta il “ping”, una sorta di strumento simile ad un trillo che permette di mostrare ad alcuni dei nostri contatti che li stiamo pensando, inviando loro un abbraccio, un cuore o un’onda.