Huawei apre un sito in Germania per rispondere in prima persona ai rumor relativi al ban USA

Edoardo Carlo Ceretti

L’inclusione di Huawei nella lista nera delle aziende potenzialmente lesive della sicurezza nazionale statunitense ha scosso dalle fondamenta tutto il mondo degli smartphone (e non solo), ma i più allarmati sono stati da subito gli utenti, specialmente i milioni di possessori di smartphone targati Huawei e Honor. Ben presto si è capito che di rischi immediati per gli utenti non ce ne sono, ma il desiderio di chiarezza sulla vicenda rimane vivo. Ed ecco che il produttore cinese ha voluto spendersi in prima persona per fare luce su alcuni aspetti dell’intricata vicenda sui quali  tantissime persone si interrogano tuttora, aprendo un sito web dedicato in Germania.

Il sito – completamente in lingua tedesca – è visitabile a questo indirizzo e contiene, per ora, chiarimenti a 7 dei più frequenti quesiti che popolano le discussioni fra gli utenti nelle ultime settimane, allo scopo di tranquillizzare le persone e di porre fine ad alcune voci circolanti in modo incontrollato, che dipingono scenari futuri catastrofici, lungi dal potersi concretizzare.

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Si va dall’ipotesi che Huawei non venderà più smartphone o che gli attuali dispositivi presto non potranno più telefonare o far girare Android, fino alla presunta necessità di far presto a meno di WhatsApp, Facebook e Instagram. Tramite risposte semplici, concise, ma esaustive, Huawei chiarisce ogni aspetto e smentisce le ipotesi più strampalate, nella speranza che gli utenti non si affidino ulteriormente a voci incontrollate e prive di fondamento.

L’iniziativa è lodevole e potenzialmente molto utile per chiarire le idee dei tanti possessori di dispositivi Huawei, chissà dunque che non verrà deciso di estenderla anche ad altri Paesi, Italia compresa – nel caso, sarete i primi a saperlo rimanendo sintonizzati sulle nostre pagine.

Via: SmartDroidFonte: Huawei