Essenzialità stile Pixel, senza rinunciare alla personalizzazione: ecco a voi Shade Launcher (foto)

Edoardo Carlo Ceretti

Sebbene nel corso degli anni non ne abbia venduti poi molti, Google è riuscita con i suoi smartphone Pixel ha creare nuove tendenze, grazie a trovate software molto ben studiate ed un look essenziale, ma molto piacevole e curato. Rootless Launcher dello sviluppatore Amir Zaidi è stato uno dei primi launcher a riproporre l’esperienza stile Pixel su tutti gli smartphone Android, senza la necessità di ricorrere ai permessi di root. Lo sviluppatore è sempre rimasto fedele alla filosofia minimalista primigenia, che tuttavia ha iniziato a stargli stretta, per la volontà di arricchire e personalizzare il launcher. Per non snaturare Rootless Launcher, ha dunque deciso di imbarcarsi in un nuovo progetto, che prende le mosse dall’esperienza accumulata, ma che punta a soddisfare chi cerca quel lampo creativo in più.

Semplice, familiare, ma anche personalizzabile

Ed ecco che il progetto si è concretizzato in Shade Launcher, che ha debuttato da poco sul Play Store, senza tuttavia soffrire di particolari problemi di gioventù. Come accennato, Shade Launcher riprende l’impostazione di base di Rootless Launcher, offrendo però alcune chicche aggiuntive. Chi è abituato ad utilizzare Rootless Launcher, si troverà di fronte un look molto familiare, ispirato al launcher dei Google Pixel, ma addentrandosi fra i menu, si possono subito notare alcune differenze.

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Nell’app drawer ad esempio, è cui è possibile accedere trascinando verso l’alto la dock inferiore (oppure direttamente con uno swipe verso l’alto dalla home), è presente una prima riga di icone, sotto la barra di ricerca, destinata a raccogliere le app installate per categorie. Ci sono Social, Media, Utility e Travel, all’interno delle quali le app vengono raggruppare automaticamente, e Favorites, a cui invece potrete aggiungere manualmente le vostre app preferite. Al momento però, la categorizzazione automatica non sembra funzionare come si deve, con alcune app come la galleria che ricadono erroneamente nella categoria Social, per fare un esempio. Per fortuna però, la categoria di ogni app può essere modificata manualmente, dunque c’è modo di correggere queste imprecisioni, in attesa di aggiornamenti risolutivi.

Accedendo poi alle impostazioni del launcher, tramite una pressione prolungata sulla home, è possibile personalizzare l’interfaccia grafica. A partire dalla forma delle icone, introdotta proprio dai Google Pixel, fino alla scelta di una serie di temi, che modificano i colori di accento dei menu e soprattutto lo sfondo dell’app drawer. Rispetto ad altri launcher, le possibilità di personalizzazione non non sono vastissime, ma si tratta comunque di aggiunte rispetto a Rootless Launcher, che potrebbero essere apprezzate da chi cerca una via di mezzo fra minimalismo assoluto e personalizzazione estrema.

È inoltre presente la funzione Smart Unread, che mostra un riepilogo delle notifiche più importanti nella parte superiore della home, il supporto al modulo Magisk denominato QuickSwitch e la possibilità di accedere al Feed di Google con uno swipe verso destra, previa installazione separata dell’apposito plugin. Nota finale su stabilità e prestazioni, che sono già di ottimo livello e che potrebbero darvi soddisfazioni anche su smartphone dotati di poche risorse.

Download gratuito

Shade Launcher è scaricabile del tutto gratuitamente dal Play Store tramite il link diretto che trovate qui sotto. Non sono previsti nemmeno acquisti in-app, ma soltato la possibilità di effettuare donazioni allo sviluppatore, se apprezzaste il progetto e voleste sostenerlo nel suo processo di graduale miglioramento.

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