OPPO e Xiaomi mostrano il futuro degli smartphone, ma occhio alla banda nera (video)

Nicola Ligas -

Da anni ormai i vari produttori di smartphone si stanno cimentando in una gara che ha un solo scopo: allargare al massimo il display. Da allora abbiamo visto vari tentativi di spingersi fino ad uno smartphone “a tutto schermo”: dalle fotocamere pop-up, a quelle ruotanti, passando per varie evoluzioni del notch, sempre più miniaturizzato fino a diventare “a goccia“, per non parlare dei fori nel display per ospitare la fotocamera frontale (o le fotocamere). L’obiettivo finale non dichiarato era però quello di arrivare ad un punto in cui tutti questi workaround sarebbero stati inutili, e adesso la meta sembra più vicina.

Questa notte, OPPO ha infatti mostrato un prototipo di smartphone con una fotocamera nascosta sotto al display, un po’ come già avviene per il lettore di impronte digitali. Poche ore dopo gli ha fatto eco Xiaomi, nel palese tentativo di non lasciare i riflettori tutti puntati sul rivale.

Le due soluzioni appaiono entrambe funzionanti, ma entrambe con lo stesso limite. Nel momento in cui viene mostrata in azione la fotocamera frontale, sia nello smartphone di Oppo che in quello di Xiaomi c’è un’ampia banda nera in alto, laddove si trova appunto la fotocamera. La nostra ipotesi è infatti che, al momento, questa tecnologia funzioni bene solo nel caso lo schermo sia nero, e se i due display fossero OLED questo significa anche “pixel spenti”. Non è certo da escludere che proprio la retroilluminazione del display possa rappresentare un problema per il corretto funzionamento della fotocamera, così come le immagini variopinte a colori.

E se l’app per la fotocamera di default può essere fatta su misura per superare questo inconveniente, altrettanto non si può dire per tutte le app di terze parti o per quelle integrate in altre app. Per non parlare poi dello sblocco con riconoscimento del volto, che potrebbe avere difficoltà con un lock screen policromo.

In ogni caso, se siamo arrivati fin qui, siamo sicuri che anche questi ipotetici limiti saranno superati; del resto i lettori di impronte digitali sotto al display sono progrediti piuttosto rapidamente in termini di sensibilità e rapidità, ed altrettanto faranno le fotocamere. Resta solo da capire chi arriverà per primo sul mercato con una soluzione del genere, ma se la storia ci è di qualche insegnamento, OPPO (e Vivo) e Xiaomi sono esattamente le due aziende sulle quali avremmo scommesso.