Il Play Store aggiorna le sue norme: stretta su contenuti sessuali, marijuana, incitamento all’odio e non solo

Vincenzo Ronca Sono state aggiornate anche le norme per rendere piĂą sicure le app per i bambini.

Google ha rinnovato ed aggiornato in modo consistente le norme che regolano il Play Store, ponendo particolare attenzione ai delicati ambiti riguardanti i contenuti sessuali, la vendita di marijuana, l’incitamento all’odio ed i discussi loot box.

Quello della vendita di marijuana è un argomento delicato, negli Stati Uniti come dalle nostre parti: Google ha deciso di adottare la linea comune secondo la quale tutte le app presenti sul Play Store non devono contenere metodi di acquisto di marijuana, non possono includere mezzi per facilitare il prelievo o la spedizione della marijuana e nemmeno includere mezzi di vendita di prodotti contenenti THC, uno dei principali principi attivi della cannabis.

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Per quanto riguarda i contenuti sessuali, Google ha specificato che le app ospitate sul Play Store non potranno contenere neanche servizi correlati all’intrattenimento sessuale, oltre che quelli corrispondenti a contenuti sessuali espliciti. Anche l’incitamento all’odio è stato preso in considerazione dalle nuove policy:

  • Le app non potranno contenere asserzioni negative verso un gruppo di persone.
  • Le app non potranno contenere teorie che affermano ipotesi negative su uno specifico gruppo di persone.
  • Le app non potranno contenere incoraggiamenti a discriminare uno specifico gruppo di persone.

Infine, Google ha messo importanti paletti anche per i loot box, il meccanismo che prevede l’acquisto “al buio” di pacchetti virtuali di feature aggiuntive da usare nei videogiochi: gli sviluppatori saranno tenuti ad indicare le probabilità di vincita di ciascun prodotto, in pratica come avviene per i giochi d’azzardo legali.

Nell’ambito di queste nuove norme più stringenti per il Play Store, Google ha introdotto degli aggiornamenti anche per la sicurezza delle app per i minori: il target di età relativo all’app dovrà essere indicato obbligatoriamente tenendo conto anche degli annunci che verranno ospitati sull’app stessa, questi dovranno essere certificati e conformi alle norme emanate da Google. Ovviamente le app adatte ai bambini dovranno anche soddisfare i requisiti di Google pubblicati a questa pagina.

Via: XDA (1), (2)Fonte: Google (1), (2), (3)