Meizu 16Xs ufficiale in Cina: il medio di gamma che ha tutte le carte in regola per sfondare (foto)

Edoardo Carlo Ceretti

Chi segue il panorama smartphone da qualche anno, ricorderà con piacere M1 Note e M2 Note, smartphone di fascia media di Meizu capaci di mettere d’accordo tutti gli appassionati, grazie ad un design curato, un software coi fiocchi e un rapporto qualità prezzo eccezionale. Da allora, il produttore cinese non è più riuscito a rinverdire quei fasti, inanellando una serie di insuccessi  da record. Il nuovo Meizu 16Xs però, sembra avere le carte in regola per non far rimpiangere gli illustri predecessori. Saprà concretizzare le ottime premesse?

Meizu 16 Xs: Caratteristiche Tecniche

  • Schermo: 6,2″ AMOLED full HD+ (1.080 x 2.232 pixel) 18,6:9, luminosità massima di 430 nit
  • Processore: Qualcomm Snapdragon 675 octa core fino a 2 GHz
  • GPU: Adreno 612
  • RAM: 6 GB  LPDDR4X
  • Memoria interna: 64 / 128 GB
  • Fotocamera posteriore: 48 megapixel Samsung ISOCELL Bright GM1, f/1.7 + 8 megapixel ultra grandangolare (118,8°), f/2.2 + 5 megapixel, f/1.9 + LED flash
  • Fotocamera anteriore: 16 megapixel, f/2.2
  • Batteria: 4.000 mAh con ricarica rapida a 18 W
  • Connettività: Dual 4G VoLTE, WiFi 802.11 ac (2.4GHz + 5GHz), Bluetooth 5, GPS
  • Dimensioni: 152 × 74,4 × 8,35 mm
  • Peso: 165 g
  • SO: Flyme OS 7 basata su Android 9.0 Pie
  • Altro: lettore d’impronte integrato nel display, USB Tipo C

La piattaforma hardware è di tutto rispetto per uno smartphone di fascia media, senza sussulti, ma senza nemmeno evidenti punti deboli. Il comparto fotografico sembra all’altezza, oltre ad essere molto completo e versatile, e anche la batteria sulla carta appare più che sufficiente per garantire un’autonomia degna di nota.

Un dettaglio che salta all’occhio è la scelta da parte di Meizu di non adottare notch, fori o fotocamere rotanti o basculanti, ma di riportare in auge le care vecchie cornici superiore ed inferiore, (quasi?) simmetriche e ben ottimizzate. Una scelta che ad alcuni potrebbe sembrare anacronistica, ma che dai render sembra invece vincente e che incontrerà l’apprezzamento di molti.

Le dimensioni generali sono inoltre tutto sommato compatte e anche il peso è quasi piuma, rispetto alla media attuale. C’è l’USB Tipo C, ma non il jack audio, mentre il lettore di impronte è integrato nel pannello AMOLED. Da valutare la Flyme 7 basata su Pie, che deve dimostrare di essere all’altezza della situazione, dopo anni di immobilismo.

Uscita e Prezzo

Un altro elemento a favore di Meizu 16Xs è senza dubbio il prezzo per il mercato cinese: si parte infatti da 1.698 yuan (circa 220€) per la versione 6/64 GB e si arriva a 1.998 yuan (circa 260€) per la variante 6/128 GB, disponibili in Cina a partire dal 10 giugno, nelle colorazioni Midnight Black, Blue, Coral Orange e Silk White. Se Meizu decidesse di portarlo anche in Italia, ad un prezzo aggressivo, potrebbe ritagliarsi sicuramente una buona fetta di pubblico, a patto che la prova sul campo venga superata a pieni voti, come la scheda tecnica lascia presagire.

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Via: FoneArenaFonte: Weibo