Sapevate che con Android Pie le scansioni Wi-Fi delle app sono limitate nel tempo? (aggiornato: Google ci ripensa)

Sapevate che con Android Pie le scansioni Wi-Fi delle app sono limitate nel tempo? (aggiornato: Google ci ripensa)
Matteo Bottin
Matteo Bottin

Se doveste aver installato nel telefono (con Android Pie) un'app che scansiona le reti Wi-Fi nelle vicinanze, potreste aver notato un comportamento strano: dopo un certo periodo di tempo queste app potrebbero non funzionare più. Qual è la causa?

Partiamo dall'inizio: dall'anno scorso il Google Issue Tracker si è riempito di post di sviluppatori che segnalavano come le proprie app, che eseguivano delle scansioni in successione della rete Wi-Fi, non funzionassero correttamente (parliamo di app per la navigazione in ambienti chiusi, ispezioni degli access point, ecc): dopo un certo numero di scansioni all'interno di un periodo le app davano errore.

Google ha risposto a questi thread con un po' di ritardo, ma ha spiegato come questa limitazione sia voluta per migliorare le performance della rete Wi-Fi e la durata della batteria: un'app di sistema non viene limitata, mentre tutte le altre subiscono una grossa limitazione: 4 scansioni in due minuti se si parla di un'app in primo piano, 1 scansione ogni mezz'ora per una in background.

Purtroppo la parte peggiore è che Google, venerdì scorso, ha confermato che questa funzionalità rimarrà anche in Android Q e non verrà modificata. Non ha nemmeno intenzione di venire incontro agli sviluppatori: l'unica aggiunta in Android Q sarà una voce nelle opzioni sviluppatore che permetterà di aggirare questo limite solo per i dispositivi con root.

Ovviamente molti sviluppatori non sono stati contenti di questa scelta, tanto che per molti significa dover buttare via magari mesi di sviluppo.

Aggiornamento 29/05/2019

Google sembra averci ripensato: in uno dei post dell'Issue Tracker l'azienda ha replicato dicendo che a partire dalla Beta 5 di Android Q sarà presente un toggle nelle opzioni sviluppatore per rimuovere il blocco.

A partire da quel momento in avanti l'opzione rimarrà disponibile (quindi anche nella release finale di Android 10). Peccato per gli smartphone con Pie, per quelli solo un aggiornamento a Q potrà risolvere il problema.

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