In Android Q gli aggiornamenti di sicurezza potranno arrivare dal Play Store, grazie a Project Mainline (aggiornato)

Nicola Ligas - Qualcuno ha detto APEX?

Android Q prende sempre più forma, e dobbiamo dire che è una forma che non ci dispiace affatto. Tra le novità che porterà Android 10 ce n’è in particolare una chiamata Project Mainline, che ha un po’ il sapore di APEX, una funzione per snellire gli aggiornamenti di sistema, della quale abbiamo parlato più volte.

A partire da Android Q infatti, alcuni aggiornamenti di sicurezza saranno distribuiti tramite il Play Store, velocizzando così molto la loro diffusione (a patto ovviamente che lo smartphone che li riceverà sia aggiornato ad Android 10).

Non è possibile però aggiornare qualsiasi componente a questo modo. Inizialmente ci saranno 12 moduli, inclusi quelli relativi alle componenti multimediali. Dipenderà quindi anche dal tipo di bug se Project Mainline potrà o meno essere sfruttato, ma per cose relativamente piccole sarà veloce come aggiornare un’app dal Play Store; senz’altro di più che non attendere un’OTA ogni mese. E non è nemmeno detto che il meccanismo funzioni solo in materia di sicurezza.

Per goderne dei benefici e per potenziare questa funzione ci vorrà però del tempo, prima di tutto per far sì che Android Q si diffonda, pertanto non ci stupiremmo se tra un anno fossimo ancora qui in attesa di tirare le fila.

Aggiornamento09/05/2019

Google ha pubblicato un blog post per chiarire meglio il funzionamento di Mainline, sottolineando anche che i vari moduli di Mainline saranno open-source. Google ha inoltre confermato che i componenti di Mainline sono proprio APK o file APEX, che in pratica sono degli APK che però vengono caricati prima durante la fase di boot, e quindi rappresentano funzioni più basilari per il sistema. In alcuni casi potrebbe essere necessario un riavvio del sistema, ma è un piccolo scotto da pagare che difficilmente darà grande fastidio. In Android Q, Project Mainline si concentra su 3 componenti in particolare:

  • Sicurezza: aggiornamenti critici in tempi rapidi. Inizialmente sono supportati i seguenti componenti: Media Codecs, Media Framework Components, DNS Resolver, Conscrypt
  • Privacy: miglioramenti rapidi al sistema dei permessi, in caso di necessità di tutela dei dati degli utenti. Inizialmente sono supportati i seguenti componenti: Documents UI, Permission Controller, ExtServices
  • Consistenza: possono essere risolti rapidamente problemi legati a stabilità, compatibilità e consistenza (es. time-zone o inconsistenze grafiche). Inizialmente sono supportati i seguenti componenti: Timezone data, ANGLE (developers opt-in), Module Metadata, Networking components, Captive Portal Login, Network Permission Configuration

Project Mainline sembra insomma una cosa davvero concreta, e più facilmente percepibile dall’utente di un Project Treble, e speriamo davvero che possa fare la differenza, non tanto in termini di frammentazione (della quale non si occupa) ma per rendere comunque migliore e più sicura l’esperienza Android.

Via: The Verge