Da giugno Google testerà le Mini-app per Search e Assistant: cosa sono? (foto)

Vincenzo Ronca

Il Google I/O 2019 è stata l’occasione per Google di introdurre un nuovo concetto di applicazione Android denominata Mini-app: un servizio che ha lo scopo di migliorare e velocizzare la ricerca di informazioni.

Le Mini-app sono pensate per le aziende che vogliono rendere i propri contenuti più accessibili. In galleria potete vedere alcuni esempi del concetto di Mini-app: i campi dei risultati vengono aggiornati dinamicamente in base alla ricerca dell’utente ed in base alle dimensioni del display sul quale vengono visualizzate. Rispetto alle classiche app presenteranno il vantaggio di essere molto più semplici da implementare.

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I requisiti fondamentali da rispettare per sviluppare Mini-app includono:

  • Le Mini-app devono aiutare gli utenti a trovare le informazioni che cercano più facilmente e più rapidamente.
  • Non possono essere richieste informazioni che permettono l’identificazione dell’utente.
  • Devono essere allineate con lo scopo principale dell’azienda.
  • Non possono promuovere attività illegali o pericolose.
  • Non possono includere contenuti sessualmente espliciti, violenti ecc.

Google ha intenzione di avviare la sperimentazione delle Mini-app a partire da giugno, ospitandole inizialmente su Ricerca Google e Google Assistant. Se foste interessati non dovete far altro che recarvi alla pagina ufficiale e mostrare il vostro interesse mediante il collegamento in fondo.

Fonte: Venture Beat, Google Developers Blog