Nuove gesture stile iPhone e tema scuro: le due novità di rilievo di Android Q beta 3 (foto e video)

Nicola Ligas -

Abbiamo provato, come ogni mese, anche la terza beta di Android Q, quella che doveva essere tanto piena di novità. In pratica ce ne sono solo 2 di spicco: il tema scuro e le nuove gesture di navigazione, che dicono del tutto addio alla NavBar, per sfruttare in pratica tutto lo spazio a disposizione su schermo (o quasi).

Se avete usato uno degli ultimi iPhone, avrete già una buona idea di quali gesti parliamo. Swipe verso l’alto per andare alla home. Swipe verso l’alto “trattenuto” a metà per passare all’elenco delle app recenti. Swipe laterale per tornare indietro. Quest’ultimo in particolare è il più problematico, perché di swipe laterali ne farete già un sacco in varie app: per archiviare una email in Gmail, per aprire un menu laterale, ecc. e l’interazione con la nuova gesture non è sempre impeccabile. I menu laterali sono in pratica inaccessibili tramite gesture, mentre negli altri casi dovrete distinguere se la gesture partirà dal bordo, nel qual caso diventerà il pulsante back, o dal centro, nel qual caso sarà eseguita una diversa azione. È quasi più complicato descriverlo che vederlo in azione, pertanto vi rimandiamo al video qui sotto.

Per quanto riguarda il tema scuro (che tra l’altro su iOS arriverà a breve, continuando il parallelismo), questo può essere attivato con un semplice toggle, dalle impostazioni del display o all’attivazione della modalità di risparmio energetico, e rende nero-nero il sistema (ovvero impostazioni e notifiche) ma non le app, che al più avranno uno sfondo grigio scuro (ma non completamente nero). Ora come ora, non tutte le app passano automaticamente al tema scuro, ma è possibile forzarle tramite un apposito toggle nelle opzioni per sviluppatori. I risultati potrebbero però non essere impeccabili con ogni applicazione.

Questo più o meno è quanto troverete nel video a seguire, assieme a minori novità in merito alle notifiche. Nel corso del tempo poi arriveranno anche le altre cose annunciate ieri sera sul palco del Google I/O: del resto mancano ancora altre 3 versioni beta, prima del rilascio definitivo.