Android 10 Q con tema scuro, live caption, niente tasto back e altro: un assaggio nella beta 3, su 21 smartphone (foto e video)

Nicola Ligas -

Google ha appena confermato che Android Q sarà in effetti Android 10, ed ha elencato una serie di novità che arriveranno con questa nuova versione del robottino. Senza quindi troppi indugi, vediamo subito un rapido elenco di quello che ci aspetta.

  • Tema scuro: google l’ha detto senza mezze parole, è pensato per risparmiare batteria su schermi AMOLED, e per chiunque preferisca appunto un tema scuro. Si attiva con apposito toggle, o in concomitanza con il risparmio energetico.
  • Live Captions: i sottotitoli generati automaticamente. Funzioneranno su qualsiasi app, anche sui video registrati da voi.
  • Smart Reply potenziati: suggeriranno anche quale app aprire (es. Maps, nel caso di un indirizzo)
  • Nuove gesture di navigazione, in particolare per andare indietro, facendo a meno del pulsante dedicato. Tramite swipe gesture dai lati potremo infatti andare avanti e indietro nelle varie app, in modo affine a quanto già visto, ad esempio, sulla EMUI. Nella beta 3 questa gesture impedisce l’esecuzione di altre gesture laterali, ad esempio quelle per richiamare il menu di molte app, come Gmail, Maps e tante altre.
  • Focus mode: decidete voi quali app possono e quali non possono interrompervi, in questa sorta di versione ulteriormente personalizzata del non disturbare, dedicata a quando volete focalizzarvi su un certo compito.
  • Supporto ai display flessibili: questa la sapevamo già, ma Google ha voluto ribadire, forse proprio a causa dei problemi di Galaxy Fold, che molti produttori Android lanceranno smartphone con schermi flessibili quest’anno. E sul palco sono stati mostrati 3 form factor: quello di Samsung, quello di Huawei Mate X e quello di Motorola (tanto per capirsi).
  • Controlli parentali: limiti giornalieri per ciascuna app, orari per andare a letto, e controlli di quali app vengono maggiormente usate dai propri figli.
  • Crittografia su dispositivi low-end, rendendo così più sicuri anche gli entry level. Ciò è possibile grazie a ad un nuovo metodo sviluppato da Google e chiamato Adiantum, che gira circa 5 volte più velocemente su una CPU Cortex-A7 (low end) rispetto ad una classica crittografia AES.

Parte di queste novità, saranno già presenti nella terza beta, che verrà rilasciata tra poche ore, e non solo sui Pixel, ma anche sui seguenti smartphone:

  • Asus ZenFone 5Z
  • Essential PH-1
  • HMD Global Nokia 8.1
  • Huawei Mate 20 Pro
  • LG G8 ThinQ
  • OnePlus 6T
  • Oppo Reno
  • Realme 3 Pro
  • Sony Xperia XZ3
  • Tecno Spark 3Pro
  • Vivo X27
  • Vivo NEX S
  • Vivo NEX A
  • Xiaomi Mi Mix 3 5G
  • Xiaomi Mi 9

Per il download potete fare riferimento al sito ufficiale.