Rick Osterloh parla di presente e futuro dell’hardware ‘Made by Google’

Edoardo Carlo Ceretti A ridosso dell'imminente Google I/O 2019, che ci porterà in dote i nuovi Pixel 3a.

Made by Google è il nome della divisione di Big G che si occupa della realizzazione dei dispositivi bandiera del colosso del web, guidata nel corso degli ultimi 3 anni da Rick Osterloh. In vista dell’imminente Google I/O 2019 – che saluterà l’arrivo dei Pixel 3a e altre novità hardware, oltre alle tante lato software – l’alto dirigente di Google ha rilasciato una lunga ed interessante intervista a Fast Company, trattando numerosi temi (anche spinosi) su presente e futuro dell’hardware di Mountain View.

Fra i temi toccati, non poteva mancare quello relativo ai Pixel, famiglia di dispositivi fiore all’occhiello di Google. Osterloh ha nuovamente ribadito che gli smartphone Pixel non abbiano brillato fin qui in termini di volumi di vendita, imputando le difficoltà al rallentamento del mercato e alla scarsa propensione degli utenti nel cambiare spesso smartphone. Un aspetto chiave è però anche il prezzo, confermando che presto ci sarà spazio per dispositivi più alla portata degli utenti: un’ulteriore conferma dell’arrivo dei Pixel 3a, se mai ce ne fosse ancora bisogno.

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Per un passato in chiaroscuro che potrebbe presto essere archiviato, c’è anche un presente piuttosto nero per alcuni dispositivi lanciati da Google di recente, rivelatosi dei flop conclamati. Fra questi ci sono gli auricolari Pixel Buds e la fotocamera Google Clips, dispositivi di cui Big G non si aspettava comunque di vendere milioni di unità, secondo Osterloh. Diverso è invece il discorso di Daydream View, il visore della realtà virtuale, su cui l’azienda di Mountain View ha puntato forte, senza raccogliere i frutti che si attendeva. Google continuerà comunque a credere in AR e VR, con tante applicazioni possibili che interesseranno Maps, il riconoscimento delle immagini e tanto altro ancora in divenire.

Via: 9to5 GoogleFonte: Fast Company