L’intricato enigma Galaxy Fold secondo iFixit: ecco l’analisi dei problemi e perché dovremmo preoccuparci (aggiornato: rimosso)

Edoardo Carlo Ceretti -

Il varo di Galaxy Fold – ad opera di blogger e recensori tech a stelle e strisce – è stato a dir poco sfortunato, tanto da aver spinto mamma Samsung a correre i ripari e rimandarne il lancio sul mercato, per evitare possibili fiumane di protesta. Il primo dispositivo pieghevole al mondo si è infatti dimostrato troppo fragile, finendo per rompersi fra le mani dei costernati giornalisti, con un’incidenza tale da non poter essere derubricata a fisiologici incidenti di percorso. Alla luce di questo fiasco, la domanda che spontaneamente è sorta a tutti è la seguente: si tratta di debolezze risolvibili tramite qualche piccolo accorgimento, oppure di gravi errori in fase di progettazione tali da rischiare di mandare a monte il progetto? iFixit ha provato a dare una sua risposta.

I malfunzionamenti di Galaxy Fold si sono tutti concentrati sull’elemento più distintivo e rivoluzionario, ovvero il display pieghevole. iFixit ha alle sue spalle una lunga esperienza con pannelli OLED tradizionali, dei quali ha sempre riscontrato fragilità e delicatezza infinitamente superiori rispetto ai cari vecchi LCD. A detta dei ragazzi di iFixit, i display OLED sono come piccole camere bianche, ovvero ambienti asettici che per funzionare hanno bisogno di mantenersi ben isolati dall’esterno, perché ogni intrusione può comprometterne in modo catastrofico l’integrità strutturale. Per i pannelli OLED, anche minuscole tracce di polvere o umidità possono essere fatali.

Ebbene, il punto di maggiore debolezza dell’OLED flessibile di Galaxy Fold si trova proprio nei pressi della cerniera di chiusura, che nelle zone inferiore e superiore presenta paurosi gap, da cui polvere e umidità possono introdursi con una facilità disarmante, provocando la morte del display. Polvere e piccoli detriti possono intrufolarsi anche sotto al display, deformandone la struttura e contribuendo ad esercitare pressioni anomale sullo stesso. E anche in questo caso, in breve tempo, l’esito è catastrofico.

C’è poi la questione della pellicola pre-applicata sul display, che abbiamo scoperto essere non una semplice premura anti-graffio, bensì parte integrante del pannello stesso. Tralasciando il fatto che Samsung non sia stata sufficientemente chiara con i primi giornalisti sul fatto di non doverla rimuovere per nessun motivo, si tratta comunque di uno strato di plastica che rischia di sollevarsi da sé durante l’utilizzo prolungato, finendo per esporre il fragilissimo display alla pressione diretta delle dita, con il risultato di finire K.O. quasi istantaneamente.

Inoltre, secondo iFixit, Samsung avrebbe peccato di superficialità in fase di test del prodotto, affidando soltanto ai robot il compito di mettere alla prova la resistenza al piegamento del pannello OLED. I robot infatti sono in grado di piegare centinaia di migliaia di volte il dispositivo, ma sempre allo stesso modo e con lo stesso livello di pressione. Un utente invece, durante l’utilizzo quotidiano, per forza di cose solleciterà il display in modi sempre diversi, rischiando di accelerarne il deterioramento tramite movimenti e pressioni non previsti in fase di progettazione.

iFixit conclude anche con altre considerazioni, che però si riserva di approfondire quando potrà concretamente mettere le mani su Galaxy Fold. Alla luce della sua analisi preliminare tuttavia, la situazione appare piuttosto grave, tanto da poter spingere Samsung a rivedere dalle fondamenta il progetto del suo primo dispositivo pieghevole. L’augurio è che la situazione possa invece rivelarsi meno grave del previsto e che gli ingegneri Samsung sappiano trovare una soluzione definitiva in tempi rapidi, in modo da poter lanciare Galaxy Fold sul mercato con la certezza che non si rompa con eccessiva facilità fra le mani degli utenti.

Aggiornamento24/04/2019 ore 14:50

Ed ecco giungere finalmente il teardown completo di Galaxy Fold ad opera di iFixit che, oltre a valutare il grado di riparabilità del dispositivo, corrobora i timori paventati con la prima analisi dei problemi emersi alle prime unità.

Galaxy Fold è un dispositivo particolarmente difficile da riparare in modo fai da te, per colpa dell’abbondante uso di colla che fa aumentare il rischio di rompere qualcosa durante il procedimento e per il fatto che la batteria – uno dei componenti più frequentemente da sostituire – sia difficile da raggiungere. Per questo il punteggio totalizzato è soltanto di 2 su 10.

Ma ciò che fa più temere per le sorti di Galaxy Fold è proprio la progettazione dello stesso, che presta strutturalmente il fianco a gravi problemi, destinati a manifestarsi già durante i primi tempi di utilizzo: le parti meccaniche della cerniera non sembrano progettate per sopportare a lungo lo stress delle continue aperture e chiusure, rischiando di sollecitare più del dovuto il fragile display; lo stesso pannello OLED flessibile, come già evidenziato nel corso della prima analisi, non risulta sufficientemente protetto dalla polvere, dall’umidità e dalle sollecitazioni quotidiane, tanto che iFixit arrivare ad affermare che la sua rottura non sia un’eventualità , ma soltanto una questione di tempo.

Aggiornamento26/04/2019

iFixit ha rimosso il teardown su pressione di Samsung. Il sample utilizzato era infatti stato ottenuto tramite un partner comune, e Samsung ha fatto leva su questo per chiederne la rimozione. iFixit non aveva alcun obbligo di farlo, ma per rispetto al partner in questione ha deciso di assecondare le richieste dell’azienda coreana. Non appena sarà possibile acquistare un Galaxy Fold, un (nuovo) teardown riapparirà.

Fonte: iFixit analisi, iFixit teardown
iFixit