Huawei P30 Pro fotografa una luna “finta”. E quindi?

Emanuele Cisotti -

Huawei ha fatto molto parlare della funzionalità che in P30 Pro permette all’utente di fotografare una luna “nitida” grazie allo zoom digitale 50x, possibile solo grazie allo zoom ottico 5x. Prima lo ha fatto mostrando un volto della luna che non si vede e poi con tantissime testimonianze che online parlavano di una soluzione molto artificiosa.

Sono però dei ricercatori cinesi a riversare online fiumi di parole, anche se dobbiamo rifarci a questo scrive Android Authority che si è impegnata nella comprensione e nella parziale traduzione. In sostanza l’accusa è che l’intelligenza artificiale di P30 Pro, quando capisce di star fotografando la luna con il suo zoom 50x nella relativa modalità, invece semplicemente di migliorare il vostro scatto lo sostituisce con un’altra immagine. Questo è quanto riportato da molti titoli, ma non è corretto in quanto più in dettaglio quello che succederebbe sarebbe una sovrapposizione di un livello aggiuntivo alla vostra foto che dona maggiore nitidezza all’immagine, che altrimenti a 50x sarebbe molto sgranata. Una versione ancora più elaborata di quanto già succede con altre funzionalità software simili. Il tutto funzionerebbe anche fotografando generici oggetti circolari chiari con lo zoom 50x.

L’accusa di sostituire invece di migliorare sarebbe grave, se non fosse che la modalità luna è una delle modalità di scatto collegate strettamente all’intelligenza artificiale, che Huawei P30 Pro possiede grazie al suo Kirin 980. Il principio dietro il funzionamento dell’intelligenza artificiale è che il software di scatto Huawei è stato addestrato con una grande quantità di dati per riconoscere scenari diversi, come un paesaggio, un gatto o un’auto. In base al soggetto riconosciuto, applica all’immagine finale delle modifiche che ne esaltano le caratteristiche del soggetto. Non avrebbe senso infatti scattare un paesaggio in modalità cibo, o un’auto come se fosse un gatto. Ogni scenario è stato studiato separatamente e l’AI addestrata a riconoscere e migliorare l’immagine di conseguenza.

La luna di Huawei P30 Pro

Cosa c’è di diverso con la luna? Huawei ha scelto di puntare parte del suo marketing sulla luna a ragion veduta. La luna dista 384.400 chilometri dalla terra e fotografarla da uno smartphone è sempre stata una missione impossibile. Avendo accorciato la distanza di 5 volte grazie allo zoom ottico però l’obiettivo è sembrato più vicino. Il livello di miglioramento che Huawei può apportare alla foto della luna è però molto superiore a quello che può apportare ad una foto della Torre Eiffel. Il motivo è semplice: la luna ha una sola angolazione di scatto (circa) e ha pochissime variabili: inclinazione, luce e porzione visibile. Addestrare un’intelligenza artificiale a riconoscere la luna e a migliorarla in base alle foto della luna che già esistono è quindi un’operazione “molto semplice”. Pensate a quante variabili entrerebbero in gioco con la foto di un monumento: distanza, meteo, luce, angolazione, posizione, riflessi, foschia, ora del giorno, oggetti in movimento e ancora tante altre.

Huawei ha quindi scelto di puntare tutto sulla luna e lo ha fatto perché sapeva che avrebbe potuto fare bene con relativa semplicità. Se ci lamentiamo che la luna fotografata non è davvero la luna che la lente dello smartphone è capace di vedere, forse allora dovremmo lamentarci di ogni modalità di miglioramento delle foto presenti negli smartphone, come l’HDR+ o la modalità bellezza. La direzione intrapresa è questa: realizzare belle foto da mandare agli amici o da pubblicare su Instagram, piuttosto che realizzare una foto realistica. L’intelligenza artificiale andrà sempre più in questa direzione e in futuro la foto alla Torre Eiffel che farete sarà più simile a quelle che avete già visto su Instagram piuttosto che alla Torre Eiffel che davvero i vostri occhi stanno vedendo. L’emulazione è sempre stata una prerogativa della nostra specie.

Finché i produttori ci daranno la possibilità di disattivare gli aiuti (HDR o AI che siano) non dovremmo probabilmente lamentarci se le aziende realizzano funzionalità pensate per stupire. Perché è proprio quello che la maggior parte di noi vuole. Se proprio volessimo accusare Huawei di qualcosa è di poca chiarezza. Mostrare la foto della luna con e senza AI attiva avrebbe probabilmente aiutato il pubblico a capire meglio di che tipo di miglioramento si trattasse.