Huawei Mate 20 X 5G si mostra in video: identico alla variante standard, eccetto un dettaglio spinoso

Edoardo Carlo Ceretti La batteria passa infatti da 5.000 a 4.200 mAh: ma il modem 5G Balong 5000 di Huawei è davvero così ingombrante?

La corsa al 5G non risparmierà nessuno nella seconda parte del 2019, men che meno un colosso come Huawei, che anzi cercherà di primeggiare in vista della rivoluzione che attende il settore mobile. Nelle vesti di produttore hardware, Huawei si deve scontrare anche con Qualcomm, che al MWC 2019 ha dimostrato di essere momentaneamente all’avanguardia sul 5G. Ma quanto sarà in salita la strada per il gigante cinese?

Un indizio in tal senso potrebbe avercelo dato un video proveniente dalla Cina, che mostra da vicino Mate 20 X 5G, ovvero la variante 5G dello smartphone fratello di Mate 20 e Mate 20 Pro, mai arrivato sul mercato europeo. Si tratta di un dispositivo dalle dimensioni imponenti, dotato di un display da ben 7,2″. Ebbene, la variante che integra il modem 5G proprietario di Huawei, chiamato Balong 5000, per design e specifiche non differisce da quella standard, ad eccezione di un piccolo grande dettaglio.

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La batteria infatti non è più l’unità da 5.000 mAh montata sul Mate 20 X tradizionale, bensì una più sacrificata 4.200 mAh, a parità di spessore del dispositivo. Ciò sembra sia dovuto proprio alle dimensioni del modem Balong 5000, decisamente più ingombrante rispetto ad un classico modem 4G.

Se andiamo a vedere l’unico smartphone 5G attualmente sul mercato – ovvero Galaxy S10 5G – notiamo anche in quel caso dimensioni generali abbondanti, ma comunque ben più contenute rispetto al gigantesco Mate 20 X. Nonostante ciò, la batteria integrata nello smartphone Samsung è da 4.500 mAh, dunque più grande rispetto al rivale Huawei.

Ciò potrebbe dunque significare che Huawei stia ancora affrontando grattacapi che Qualcomm e Samsung avrebbero già parzialmente risolto. Certo è che la lotta sarà ancora lunga e Huawei ha tutte le potenzialità per diventare uno dei punti di riferimento in vista della diffusione di massa degli smartphone 5G, però un piccolo campanello d’allarme potrebbe essere suonato.

Via: GSM Arena