Secondo AnTuTu, Pie è una delle versioni di Android più diffuse: ma sarà vero? (foto)

Nicola Ligas E non solo: il noto benchmark svela altre statistiche su RAM, ROM, schermi e processori

Google ha smesso da diversi mesi di comunicare i dati sulla distribuzione di Android, ma a colmare in parte la lacuna ci pensa ora AnTuTu, anche se non era esattamente quello il suo scopo.

Il noto benchmark ha infatti pubblicato un paio di giorni fa una serie di interessanti grafici a torta, che illustrano alcuni aspetti degli smartphone Android che lo utilizzano. Scopriamo così che tre utenti AnTuTu su quattro utilizzano un processore octa-core, che il 32% ha uno smartphone con 64GB ma quelli con uno da 128GB sono il 30%, quindi li tallonano da vicino. Il taglio di RAM più diffuso è quello da 6GB: circa un utente su tre, mentre gli 8GB sono appannaggio solo del 12%.

Per quanto riguarda la dimensione degli schermi, le cose sono molto frammentate. La maggioranza relativa, con il 29%, utilizza “other”, ovvero non sappiamo quanto sia grande il loro schermo, ma supponiamo più piccolo di 5” o più grande di 7”. A parte questi estremi, il taglio più diffuso sembrano essere i 6,3”, ma è una lotta davvero aspra.

Discorso in parte simile per la risoluzione dei display, con il 17% di 1.080×2.340 pixel che vince, tallonato però dal classico full HD e dal semplice HD.

Ed infine, le versioni di Android. Pie si prende il 34% degli utenti AnTuTu, con Oreo che lo supera al 36%. Segue Nougat al 23%, e poi “altri”.

Ovviamente non ci aspettiamo che questi dati, relativi al Q1 2019, rispecchino quelli reali, ma saremmo davvero molto curiosi che Google rompesse il suo semestrale silenzio e si degnasse di farci sapere se Project Treble è davvero servito a qualcosa. A seguire trovate invece tutti i grafici realizzati da AnTuTu.

Fonte: AnTuTu