Come installare Android Q su qualsiasi dispositivo con Project Treble (foto)

Vincenzo Ronca -

Google ha rilasciato il primo assaggio di Android Q da poco più di un mese, raffinato dalla seconda beta diffusa la settimana scorsa. Nonostante nemmeno Android Pie ha raggiunto una percentuale di diffusione notevole, potete già provare l’ultima versione di Android grazie a Project Treble, l’utile strumento per eseguire immagini di sistema indipendentemente dalle personalizzazione implementate dal produttore sui diversi dispositivi.

Project Treble dunque può rivelarsi un ottimo strumento per gli sviluppatori che vogliono testare il comportamento delle proprie app con le diverse versioni di Android ma anche per chi è semplicemente curioso di provare le novità software introdotte da Google. Chiaramente non tutti possono avvalersene, di seguito vi riportiamo i passaggi per accertarsi di poter installare l’ultima beta di Android Q sotto forma di Generic System Image (GSI):

Requisiti per installare la GSI della Beta 2 di Android Q

  • Il dispositivo deve avere un bootloader sbloccabile. I dispositivi Huawei, Honor e Nokia non fanno parte di questa categoria.
  • Bisogna aver aggiornato alle ultime versioni disponibili i binari ADB e Fastboot. A questo indirizzo potete trovare le ultime versioni rilasciate.
  • Il dispositivo deve essere stato lanciato sul mercato con Android Pie oppure è deve essere stato lanciato con Android Oreo 8.0 / 8.1 ed aggiornato ad Android Pie con isolamento VNDK e system-as-root.

Installare l’immagine di sistema generica (GSI) comporterà la cancellazione di tutti i dati presenti sulla partizione /data, solitamente si tratta di tutti i documenti, foto, video ecc.. Inoltre, la GSI della Beta 2 di Android Q non è compatibile con la certificazione per SafetyNet.

Conferma della compatibilità con Project Treble

Va eseguito il seguente comando:

adb shell getprop ro.treble.enabled

Se la risposta è false, il dispositivo non è compatibile con Project Treble e non si dovrebbe continuare. Se la risposta è true, allora siete liberi di proseguire.

Il supporto alle cross-versioni va controllato con il seguente comando:

adb shell
cat /system/etc/ld.config.28.txt | grep -A 20 "\[vendor\]"

L’output sarà qualcosa di molto simile all’immagine riportata sopra: dovrete verificare il campo relativo alla sezione namespace.default.isolated , se corrisponde a true allora il dispositivo supporta l’avvio della GSI di Android Q partendo da Android Pie. Altrimenti, il dispositivo supporta solo l’avvio di una GSI basata sulla stessa versione Android installata precedentemente.

Inoltre, va verificata la presenza del system-as-root:

adb shell
cat /proc/mounts | grep -q /dev/root && echo "system-as-root" || echo "non-system-as-root"

Per capire quale delle tre versioni della GSI scaricare, dovete eseguire il seguente comando e prendere nota dell’output:

adb shell getprop ro.product.cpu.abi

Download ed installazione della GSI di Android Q

  • Potete scaricare la versione compatibile con il vostro smartphone da questo indirizzo.
  • Riavviare il dispositivo in modalità bootloader:
adb reboot bootloader
  • Abilitare la modalità Android Verified Boot (AVB):
fastboot flash vbmeta vbmeta.img
  • Reset della partizione di sistema:
fastboot erase system
  • Flash della GSI della Beta 2 di Android Q:
fastboot flash system system.img
  • Cancellazione della partizione userdata:
fastboot -w
  • Riavvio del dispositivo (con annessi successivi attimi di suspence):
fastboot reboot

La guida descritta passo per passo funzionerà se vi atterrete a tutte le disposizioni illustrate. Se non siete sicuri di cosa state per fare, rileggete i passi illustrati e chiedete a chi è più esperto di voi. La guida è stata testata con successo su Pixel 3 XL e dovrebbe funzionare con Xiaomi Mi9; OnePlus 6T sicuramente non riesce ad avviare la GSI di Android Q, così come accade per Moto G7.

Fonte: XDA
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