Le fotocamere di P30 Pro sono le più care, anche più di Apple e Samsung

Enrico Paccusse Ma "risparmia" sul display. Ecco quanto costano i principali componenti di P30 Pro, S10+ ed iPhone XS

Come recita la nostra recensione di Huawei P30 Pro pubblicata la settimana scorsa, il comparto fotografico è quello dove Huawei (con Leica) ha concentrato gran parte dei propri sforzi: troviamo un sensore da 40 megapixel ƒ/1.6, uno da 20 megapixel ƒ/2.2, un grandangolare da 8 megapixel ƒ/3.4 (anch’essa stabilizzata) e, dulcis in fundo, il nuovissimo sensore ToF (Time of Flight) che serve a calcolare la distanza tra gli oggetti per rendere migliore l’effetto di sfocatura.

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Non è un mistero che la fotocamera sia una delle componenti più apprezzate e ricercate negli smartphone di ultima generazione. Ma secondo voi, quanto può costare un modulo come quello di Huawei? Secondo una nota ricevuta da AppleInsider da parte di un investitore del gruppo Cowen, sembra che sia uno dei moduli più costosi in circolazione.

Quel che è certo è che si tratta del più costoso tra i tre smartphone che vengono presi in considerazione, ovvero iPhone XS, Samsung Galaxy S10+ e Huawei P30 Pro: infatti Huawei ha pagato circa 56$ per il modulo di ogni singolo dispositivo, a dispetto dei 44$ spesi da Samsung e dei 34,50$ spesi da Apple.

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Nella nota in esame si fa anche riferimento ai prezzi dei display, dove Samsung si trova in prima posizione, con una spesa di 125$ per ogni schermo. A confronto, Apple e Huawei hanno speso rispettivamente 120$ e 110$.

Un ultimo dato, molto interessante, è sui margini operativi delle tre grandi società: il prezzo dei loro flagship phone sarebbe oltre che raddoppiato rispetto al costo di produzione. Nello specifico, il margine medio di profitto su ogni singolo smartphone è del 60% (se spendete 1000, 400 vanno a ripagare le spese effettuate nei componenti, il resto va come “premio” all’azienda). Ovviamente il prezzo finale di uno smartphone non è dettato solo dalla “materia prima”, ma da tanti altri fattori: ricerca e sviluppo, pubblicità, software; tutti concorrono a far lievitare il costo, ma quando uno smartphone arriva a costare oltre i mille euro, è facile pensare che il margine dell’azienda non sia certo irrisorio.

Via: Gizchina