Xiaomi ha deciso di bloccare i launcher di terze parti in Cina (foto)

Roberto Artigiani

Xiaomi ha deciso di bloccare tutti i launcher di terze parti “non verificati” dall’essere impostati come launcher di default. La novità vale solamente per i dispositivi su cui è installata la MIUI 10 in versione China ROM e non tocca la Global ROM diffusa in tutto il resto del mondo. Il blocco è implementato attraverso alcune stringhe contenute nell’app preinstallata Security Center e impedisce non tanto l’installazione quanto il fatto che un launcher alternativo venga identificato come principale.

Le prime avvisaglie di questa decisione sono iniziate ad apparire a partire dalla versione 9.3.18 della MIUI 10 China ROM emersa insieme a Mi 9. Ci sono comunque dei launcher che sono stati verificati, che quindi possono essere usati senza limitazioni, e sono quelli presenti nel Mi App Store – il marketplace per gli utenti cinesi. Xiaomi ha sottolineato che al momento non ci sono piani per portare un simile blocco anche nel resto del mondo, India inclusa.

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Per evitare il blocco, gli utenti interessati non possono installare la Global ROM, operazione anch’essa impedita da Xiaomi già da tempo. Tuttavia l’approccio dell’azienda sembra decisamente meno radicale di quello attuato dalla sua grande rivale Huawei. A quanto pare entrambe hanno voluto limitare l’impatto di un fenomeno piuttosto diffuso in Cina: l’uso di launcher di terze parti, spesso installati a insaputa degli acquirenti, che contengono una massiccia dose di annunci pubblicitari e causano molte lamentele tra i clienti, occupando i servizi di assistenza post-vendita.

Via: XDA