La nostra prova di Android Q Beta 2: nuovi bug, nuove gesture, nuove notifiche a bolla, e poco altro (foto e video)

Nicola Ligas -

Android Q beta 2 non è ancora materiale per un uso quotidiano, a dispetto del fatto che siamo arrivati alla seconda delle 6 developer preview previste. Anzi in realtà ci sembra che questa nuova beta abbia anche qualche bug in più della prima, sia con le applicazioni (vedi Google Foto) che a livello di sistema (lo sfondo che si deforma, o i widget che ci stanno un’eternità a caricarsi – nel video qui sotto vedrete tutto in azione).

Mettendo però un attimo da parte quelli che sono i problemi, che in fondo fanno parte di una beta, le novità della nuova developer preview si sono concentrate su due fronti in particolare.

  • Le notifiche. Sono anni che Google le affina e raffina, ma ancora non sembra aver trovato il bandolo della matassa. Adesso possiamo scegliere in che direzione scartare la notifica ed in quale far comparire i menù per gestirla o rinviarla. Ma soprattutto arrivano le notifiche a bolla. Ricordano le vecchie Chat Heads di Facebook, ed al momento sono piuttosto buggate, tanto che è quasi impossibile rispondere perché la tastiera va inesorabilmente a coprire la notifica stessa. Il fatto che nelle impostazioni di sistema ci sia però un toggle per attivarle (è comunque ancora necessario passare da adb, come abbiamo spiegato in questo articolo) è segno (supponiamo) che Google ci crede, e che al rilascio di Android 10 saranno pronte (speriamo).
  • Le gesture di navigazione. Dopo le controverse gesture introdotte in Android P, Android Q beta 2 si avvicina ancora di più ad iPhone, con uno swipe a destra e sinistra sulla navbar per spostarsi tra le app aperte. Di per sé non sarebbe male, peccato solo che in questo modo siano state eliminate tutte la altre gesture (in particolare lo swipe rapido verso destra per ciclare tra le ultime 2 app aperte) e che anche qui qualche bug/glitch grafico non manchi. Tra l’altro, come puntualizzato su XDA, sembra che Google stia lavorando verso una modifica grafica del pulsante centrale ancor più stile iPhone.

Tolte queste due “macro aree”, il resto delle novità sono piccolezze. È stato rivisto il menu di condivisione, che ora ha in pratica un’area “titolo”, dove compare l’immagine, il video o il nome del file che state condividendo. Abbiamo poi una barra di progresso, non interattiva, nelle notifiche multimediali (Spotify, Play Music, ecc.) ed i controlli del volume possono essere espansi direttamente sulla home (vedi screenshot sotto). A proposito degli screenshot, questi non hanno più gli angoli stondati presenti nella prima beta, che erano anche simpatici, ma fondamentalmente inutili. C’è anche qualche modifica alle impostazioni di sistema, ed in alto a destra delle stesse, cliccando sul vostro avatar, avrete una pagina riassuntiva con le informazioni sul dispositivo, quelle per le emergenze, per i pagamenti e per l’account Google.

Insomma, sono piccole correzioni che potrebbero sparire nella prossima beta, e considerando che ne abbiamo ancora 4 davanti di tempo per rimescolare le carte ce n’è. Peccato però che non ci siano novità sul fronte della modalità desktop, che è ancora embrionale come nella prima developer preview, ed anche sul fronte dei temi non sembrano esserci grandi passi avanti, anche se la presenza di un’app nascosta lascia ben sperare per un prossimo supporto completo.

Appuntamento a maggio quindi, con la terza developer preview. A seguire trovate la nostra esaustiva prova di Android Q beta 2, seguita da alcuni screenshot di quanto illustrato fin qui.