Lo sfarfallio dei display OLED a basse luminosità ha vita breve: ecco come OnePlus intende risolverlo (foto)

Vincenzo Ronca - Anche Oppo potrebbe adottare la stessa soluzione del DC Dimming.

I display con tecnologia OLED sono usati su tantissimi smartphone di produttori diversi, tra i quali figurano OnePlus, Oppo e Xiaomi. Questo tipo di schermi presentano un difetto sistematico, dovuto proprio alla tecnologia sulla quale si basano, che ne causa lo sfarfallio a bassi livelli di luminosità.

In particolare lo sfarfallio è causato dal fatto che, quando il livello di luminosità è molto basso, il pannello mette in atto la funzionalità Pulse Width Modulation che genera un impulso luminoso intenso per controllare il livello di retroilluminazione. Questo evento a bassa luminosità è particolarmente visibile perché si presume che anche la luce ambientale sia fioca: non tutti gli occhi riescono a percepirlo ma comunque è fonte di affaticamento per l’osservatore.

LEGGI ANCHE: OnePlus 6T, la recensione

OnePlus è ben conscia del problema e, come annunciato dal suo CEO Pete Lau, ha deciso di risolverlo mediante la tecnologia del DC Dimming la quale, mediante la modulazione della corrente fornita al display, dovrebbe attenuare la luminosità degli impulsi e di conseguenza il problema dello sfarfallio.

L’azienda cinese potrebbe includere questa funzionalità nei prossimi aggiornamenti software rilasciati per i suoi device ma, siccome non è sicura della sua efficacia, potrebbe implementarla tra le Opzioni Sviluppatore o nella sezione OnePlus Laboratory.

La stessa soluzione potrebbe essere presa in considerazione anche da altri produttori che impiegano display OLED come Oppo, i cugini di OnePlus, che potrebbero presentare il DC Dimming con Oppo Reno, il dispositivo prossimo al lancio.

Via: XDA, GizchinaFonte: Weibo