Disponibile la beta 2 di Android Q: bubbles e smartphone pieghevoli per tutti!

Matteo Bottin -

Perfettamente in linea con quanto trapelato qualche settimana fa, Google ha appena rilasciato la seconda beta di Android Q. Le novità ci sono, anche se si tratta principalmente di avanzamento dei lavori già intravisti con le novità della prima beta. Ecco la lista completa.

  • È attiva la funzionalità di Scoped Storage, la quale dovrebbe fornire uno strato di privacy aggiuntivo agli utenti. Tuttavia, dev’essere implementato dalle varie app, quindi dipende tutto dagli sviluppatori. Qui maggiori informazioni.
  • Le care notifiche bubbles intraviste nella beta precedente ora sono attive per tutti (date un’occhiata alla galleria). Alcune applicazioni hanno già la funzionalità implementata, per altre non resta che svilupparle. Google è (ovviamente) al lavoro sul comportamento base di queste notifiche, puntando tutto sulla privacy, la semplicità di sviluppo e la consistenza delle interazioni.
  • Google sa benissimo che il mercato si sta muovendo verso i dispositivi pieghevoli, e per questo ne sta implementando la gestione all’interno del framework. Con il nuovo SDK relativo alla beta 2, è possibile testare le applicazioni su emulatori specifici che simulano il comportamento dei dispositivi pieghevoli. Il tutto è disponibile nella canary release di Android Studio 3.5 che è reperibile qui.
  • Miglioramenti alla condivisione dei contenuti (con l’aggiunta di altri campi per gli Intent).
  • Migliorata la gestione dei microfoni (per gestire microfoni multipli e la registrazione audio direzionale).

Parlando ancora delle bubbles, Google vuole puntualizzare come queste siano state costruite sopra le notifiche standard di Android in modo tale da rendere il loro sviluppo simile a quello a cui sono sempre stati abituati gli sviluppatori. Per maggiori dettagli sul suo funzionamento, potete vedere il link alla fonte o un semplice esempio su GitHub.

Ricordiamo che queste beta sono dedicate agli sviluppatori, ma nel caso voleste provarle non vi resta che possedere un Pixel e iscrivervi al programma beta. Riceverete poco dopo un normale aggiornamento OTA.

LEGGI ANCHE: Piccolo riassunto: queste erano le novità della prima beta di Android Q

Per andare in dettaglio in tutte le novità presentate, fate un salto alla pagina dedicata di Google che trovate a questo link o nella fonte.

Fonte: Android Developers
Google Pixel

Google Pixel

confronta modello

Ultime dal forum: