AirMessage è un nuovo modo per avere iMessage su Android, ma potremo fidarci? (video)

Nicola Ligas

Sono anni che viene vaticinato l’avvento di un iMessage per Android, ed anche se è inutile illudersi in un qualche supporto ufficiale, ciò non ha impedito a progetti di terze parti (come questo, o questo) di proliferare (e scomparire). Uno degli ultimi sforzi in tal senso si chiama AirMessage, e sfrutta tecniche simili a quelle già viste in passato, sollevando quindi qualche atavico dubbio, riproposto da 9to5Mac giusto quest’oggi.

AirMessage, che si presenta con un semplice ma ben fatto sito, è costituita da 2 componenti: un’app per Android (compatibile da Android 6.0 Marshmallow in poi) ed una per macOS. Quest’ultima deve essere sempre attiva, ovvero dovete avere un computer Mac sempre connesso alla rete, che faccia da server per il vostro iMessage, in modo che possiate ricevere in tempo reale i messaggi anche su Android.

Di per sé questo è solo un pre-requisito “fastidioso”, che non tutti saranno in grado di soddisfare, ma c’è dell’altro. Affinché il server possa inviare automaticamente i messaggi, dovrete concedergli un permesso di accessibilità che gli dia accesso in lettura al vostro disco, e quindi ai vostri messaggi. Parliamo di un server locale, ospitato su un vostro PC, ma se lo sviluppatore facesse sì che detti messaggi (o non solo) vengano caricati su un sito remoto ve ne accorgereste?

E tutto ciò senza contare le complicazioni tecniche dovute al port-forwarding o all’eventuale cambio di IP del vostro server, che richiederebbe un Dynamic DNS per essere gestito correttamente.

Intendiamoci: alla fine la parte di installazione e configurazione è meno complicata di come possa apparire. Il video seguente, realizzato da un noto youtuber americano, illustra il funzionamento di AirMessage, e sembra praticamente alla portata di tutti, a patto di soddisfare le condizioni di cui sopra. Ma è proprio l’utente meno esperto quello che potrebbe essere più facilmente aggirato. Se fidarvi o meno quindi spetta a voi: noi non possiamo darvi alcuna garanzia, né in un senso né nell’altro.

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