Come scegliere un telefono Android

Giorgio Palmieri -

Quindi alla fine hai deciso di acquistare un telefono Android. Adesso però arriva la parte più difficile in assoluto: quale modello scegliere? Nessuno può darti una risposta certa a questa domanda… tranne te, ovviamente. Il tuo amico più caro potrà pure consigliarti un marchio al posto di un altro (secondo i suoi criteri di valutazione), e le guide online potrebbero anche stilare classifiche dei migliori e dei peggiori, ma gli unici deterrenti al tuo acquisto devono essere solo e soltanto i tuoi bisogni, le tue esigenze. Chiudi gli occhi (magari dopo aver letto questo articolo), fuggi con la mente dalle logiche commerciali e dal chiacchiericcio. Pensa a te stesso, pensa all’uso che ne dovrai fare.

A differenza di iOS, qui ce n’è per tutti i gusti, sul serio. Ed è per questo che bisogna bacchettare coloro che ritengono che i cellulari del robottino verde siano in media nettamente inferiori ad un iPhone, specie se chi pronuncia questa frase porta nel suo bagaglio culturale un solo dispositivo Android di fascia molto bassa. Di conseguenza, abbiamo stilato una serie di domande prioritarie, divise in vari argomenti, che dovresti fare a te stesso (in silenzio, altrimenti ti prendono per pazzo), per conoscere qual è lo smartphone che fa per te.

Indice:

Budget

Senza soldi non si va da nessuna parte, ma la questione è ben più complicata di quanto sembri. Infatti, la spesa deve anche essere commisurata al fattore longevità: quanto vuoi che duri il tuo nuovo ipotetico telefono? Pensi di tenerlo fino alla fine dei suoi giorni, o credi che ti verrà la voglia di cambiarlo? Ecco, in tal caso, fattela passare quella voglia. A parte gli scherzi, chiediti cosa è meglio per te, se un compromesso o un modello il più attuale possibile, così potrai stare tranquillo per un bel po’. In linea di massima, considera che acquistare un top di gamma nel primissimo periodo di commercializzazione non conviene quasi mai. I telefoni tendono a svalutarsi, alcuni modelli più di altri, ma in media tutti quelli di fascia alta sono inclini a calare nel tempo, e non di poco.

Garanzia

Ricorda: un negozio italiano ti garantisce un periodo di garanzia ben definito, di due anni, cosa che uno estero propone in una formula ben diversa e solitamente meno tutelante. Prendi in seria considerazione questo fattore e pensaci con calma, non scappiamo.

Connettività

Sempre in materia di vendite estere, vogliamo assicurarci che tu sappia dei limiti delle reti di alcuni smartphone comprati in Cina. Molti telefoni cinesi, infatti, non godono del supporto alla banda di frequenza a 800MHz. Sai cosa significa? Che probabilmente non potrai usufruire del 4G, ovvero della connessione più veloce (che, peraltro, “presto” sarà sorpassata. Ma questa è un’altra storia…). Non vogliamo spaventarti in alcun modo, però è meglio metterti in allerta prima di procedere all’eventuale acquisto, anche perché il 4G è molto importante, in special modo se passi la maggior parte della tua giornata fuori casa. Fai attenzione anche alla compatibilità con due Sim, se, appunto, ti serve un dispositivo Dual-Sim, molto utile per chi ha bisogno di gestire due numeri diversi. Ne parleremo più avanti in modo più specifico.

Ovviamente il tuo smartphone potrà connettersi al modem di casa o dell’ufficio, eppure devi documentarti su una cosa in particolare: che abbia o meno il supporto alle reti dual-band. Non è una caratteristica così determinante come il 4G, ma, grazie ad esso, potrai collegarti alle reti a 5GHZ, e navigare con più velocità. Per la cronaca, quelle standard operano a 2.4GHZ. Okay, ora stiamo esagerando con le cose noiose, passiamo a qualcosa di più “diretto”.

Utilizzo

Che tipo di utente sei? A cosa ti serve lo smartphone? Sono domande importanti alle quali bisogna rispondere nel modo più sincero possibile, più per una questione pragmatica che etica.

Aspetta! Non correre! Pensaci! Pensa prima di passare al paragrafo successivo! Pensa a cosa ti serve lo smartphone, come lo utilizzerai! Poi, solo poi, continua la lettura, dove cercheremo di snocciolare tutti i fattori dai quali dovrai poi formulare la tua scelta. Che poi, oh, non devi mica sposartelo, è pur sempre un telefono, però ricorda: il tempo è denaro, e il denaro lo hai avuto col tempo. Non vuoi sprecarlo, no? E allora scegli con cura! Magari questo esercizio ti farà bene anche per altri futuri acquisti, no?

Autonomia

La batteria di uno smartphone è misurata in milliampereora (mAh). Banalmente, più mAh significa più autonomia, eppure le variabili che girano attorno alla durata della batteria sono tante, dall’uso che ne fai all’ottimizzazione del sistema operativo, fino ad arrivare alla tipologia di schermo installata (in media, gli AMOLED sono i meno dispendiosi in termini di energia). Ti consigliamo di puntare ad un software snello, o quanto più personalizzabile possibile, così potrai diminuire la definizione e disattivare caratteristiche di troppo per aumentare l’autonomia quotidiana. Tranquillo, le nostre recensioni saranno pronte a guidarti in questa astrusa selezione. Solo una cosa:  le varianti Plus di alcuni modelli dispongono di maggiore batteria. Magari ti spaventerà la loro grandezza, ma l’abitudine forse potrà porre rimedio a tale timore, mentre una minore batteria rimarrà sempre una minore batteria.

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Schermo e costruzione

Parliamoci chiaramente: ormai l’industria produce smartphone sempre più grandi e sempre meno compatti. Dovresti dunque prendere in esame altri fattori per la tua scelta, come l’ottimizzazione delle cornici e il formato. Ad esempio, un display di 18:9 risulterà più stretto di un 16:9, e quindi più comodo da utilizzare con una sola mano. In più, anche il design dello smartphone fa la sua parte in tal senso. Ricorda, tuttavia, che alle volte un design ricercato va a discapito dell’usabilità, dell’ergonomia e della durabilità. Leggi con attenzione cosa scriviamo nelle nostre recensioni per farti un’idea più chiara e cristallina possibile sull’utilizzo del design come strumento utile o di sola estetica. Per quanto riguarda la definizione, invece, chiediti se ne hai bisogno. Sul serio, chiediti se hai bisogno di risoluzioni gargantuesche su schermi così piccoli, soprattutto se punti più all’autonomia che ai numeri della definizione. Certo, se vuoi vedere i video su Youtube e le serie TV su Netflix, avrai bisogno di un bel display. Però prima chiediti quante volte lo farai, e se vale la pena spendere molto di più per un QHD rispetto ad un Full HD.

Hardware e software

Se vuoi giocare a qualsiasi videogioco Android o aprire dieci applicazioni contemporaneamente senza lamentarti della lentezza del dispositivo, devi acquistare uno smartphone potente, dal processore veloce e dalla scheda grafica performante, ma non troppo. Spesso sono l’ottimizzazione e la diffusione del dispositivo a fare la differenza, due caratteristiche che una semplice scheda tecnica non riporta. Nelle recensioni, ti parliamo non solo delle prestazioni dell’hardware, ma anche di come il software è stato cucito attorno alle componenti. Per farla breve, esistono smartphone dalla notevole componentistica il cui software non valorizza al meglio ciò che invece potrebbe fare se solo il sistema operativo fosse stato ottimizzato meglio. Devi vedere Android come un vero e proprio linguaggio, ma poi sta ai produttori creare un proprio “dialetto”. C’è chi “suona” meglio, chi è più intuitivo o semplicemente più “pulito”. C’è chi ha più funzionalità, chi ne ha meno e persino chi ne ha così tante da essere inutili.

Fotocamera

Vorresti fare delle foto da mostrare fieramente ai tuoi amici? Benissimo, l’industria dei cellulari smart ne ha per tutti. Anche qui, vale lo stesso discorso fatto poco sopra: non basarti solo sulla scheda tecnica, perché oltre ai megapixel c’è di più, molto di più. Funzionalità dell’applicazione, foto in condizioni di poca luce, profondità della modalità notte, numero di fotocamere, implementazione dell’intelligenza artificiale… i fattori che determinano la qualità e l’immediatezza di una fotocamera sono tanti, e li discutiamo sempre negli appositi paragrafi delle nostre analisi.

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Memoria

Memoria RAM e memoria ROM: sai qual è la differenza? La RAM è la memoria temporanea, la ROM è memoria “permanente”. Più RAM significa più spazio per ospitare più app aperte contemporaneamente, prima che il telefono si impalli. Più ROM significa più spazio per le tue foto, i video e le applicazioni. Tutto ruota attorno alle tue necessità come utente: 4GB di RAM e 64GB di ROM potrebbero anche bastare per l’utente medio, ma se intendi stressare il dispositivo, potresti aver bisogno di un po’ di potenza in più. Sappi poi che tanti smartphone supportano le microSD. Ne compri una e la inserisci nella porticina dedicata per avere più spazio, ma occhio, perché non tutti i contenuti possono sostare sulla memoria esterna, tra cui determinate applicazioni.

Metodi di sblocco

Esistono vari metodi di sblocco del cellulare, oltre al PIN, alla password e al gesto che l’amico furbo di turno riesce ad indovinare perché l’ultima volta che hai sbloccato lo smartphone avevi le dita unte. Smart Lock ad esempio consente lo sblocco del dispositivo sotto determinate condizioni, quando ti trovi in un posto particolare o quando ti colleghi ad una periferica, come uno smartwatch. Il sensore d’impronte digitali invece è più importante di quanto pensi, soprattutto per i pagamenti: ce ne sono di migliori e di peggiori, di mal posizionati e di ben contestualizzati nel design. C’è anche lo sblocco dell’iride, nel caso volessi qualcosa di più futuristico, anche se alle volte è il meno funzionale, nonostante negli ultimi tempi stiano facendo dei grandi passi in avanti.

Dual-SIM

Se eserciti una professione particolare o se hai uno spasimante, potresti aver bisogno di uno smartphone Dual-SIM, i quali si dividono sostanzialmente in due tipologie: quelli Stand-by disattivano la seconda Sim mentre la prima è in chiamata; i modelli Full Active invece consentono l’utilizzo simultaneo di entrambe. Sappi che puoi attingere dalla connessione internet soltanto dalla Sim primaria.

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NFC

Arriverà il giorno in cui l’NFC sarà sdoganato anche in Italia, ma non è ancora questo il giorno. Si tratta di una tecnologia grazie alla quale i dispositivi possono comunicare tra loro a corto raggio semplicemente facendoli toccare tra loro. A cosa serve? È ottima per i pagamenti. Avvicini il dispositivo al POS dell’esercente ed è fatta, previa installazione di applicazioni e impostazioni varie, atte a tutelarti. Non tutti i modelli dispongono di NFC, quindi, se credi ti possa servire, mettilo in conto.

Impermeabilità

Sembra incredibile, ma alcuni smartphone sono effettivamente resistenti all’acqua. Tuttavia, devi fare attenzione alla certificazione, poiché è la cosiddetta IP67/IP68 quella che assicura protezione dai liquidi e dalla polvere. Se svolgi un lavoro dove circolano, faresti bene a prendere in seria considerazione questa caratteristica.

Conclusioni e consigli

Adesso sei pronto a leggere le nostre recensioni, visto che hai gli strumenti che ti permettono di scegliere il tuo dispositivo.

Senza tirarla per le lunghe, non esiste lo smartphone perfetto per tutti, eppure ci sentiamo di rivelarti un piccolo segreto: i top di gamma non garantiscono sempre il top in tutte le categorie. Questo è uno dei tanti motivi del perché la differenza tra gli smartphone di fascia bassa e i top di gamma si è tremendamente ridotta negli anni. Ci sarà un motivo se un modello costa più di un altro, naturalmente, ma se hai bisogno di un dispositivo concreto, dalla buona capsula auricolare, dalla grande autonomia e dal buon segnale, non puntare ad una spesa gigantesca, perché quello che cerchi potrebbe essere sotto i tuoi occhi, senza che tu debba spendere un patrimonio: la fascia dei 300€ abbraccia prodotti abbastanza completi, mentre quella dei 500€ ospita sia top di gamma dell’anno precedente che bestie meno conosciute dal pubblico generalista, ma altrettanto valide. Anche con 200€ puoi trovare qualcosa di molto interessante, specie se segui i nostri canali nei quali segnaliamo gli sconti più ghiotti.

Non si tratta di essere più intelligenti o più furbi, solo più consapevoli dell’offerta di un’industria che conta centinaia di modelli diversi, che bene o male toccano ogni tipologia di utente e ogni portafoglio. Dirigiti nella sezione smartphone del nostro sito (è qui, ad un click di distanza) e apri la mente, perché lì fuori c’è un mondo Android che non ti immagini nemmeno.

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