Xiaomi Mi9 senza paura nel test di resistenza, ma scivola su un’evitabile buccia di banana (video)

Edoardo Carlo Ceretti - Non è un segreto che Xiaomi studi attentamente le mosse di Apple, ma questa volta l'ha imitata anche dove non avrebbe dovuto.

Dopo le tante notizie che gli abbiamo dedicato – culminate con la nostra recensione completa, che l’ha promosso a pieni voti – come per ogni top di gamma che si rispetti tocca al famigerato test di resistenza di JerryRigEverything chiudere il cerchio di Xiaomi Mi9. Ce l’avrà fatta il nuovo alfiere del produttore cinese a resistere alle torture di Zack, dopo il mezzo disastro del cuginetto Redmi Note 7?

Il test si apre come da copione con la prova di resistenza ai graffi del vetro Gorilla Glass che protegge il display, superata senza intoppi come tutti gli altri smartphone in commercio. Lo stesso vale per il vetro posteriore e per la cornice metallica, ormai fil rouge di un gran numero di smartphone sul mercato. Zack però non vede l’ora di mettere alla prova una questione che gli sta a cuore: Xiaomi infatti, per il suo Mi9, vanta uno strato di vetro zaffiro a protezione delle fotocamere posteriori, ma sarà davvero così?

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Il suo scetticismo non è infondato, visto che persino Apple promette ai suoi clienti lo stesso materiale – più duro e quindi meno prono ai graffi – senza tuttavia dimostrare reali vantaggi rispetto ad un qualsiasi vetro temperato. Armato dei suoi strumenti, Zack dimostra che Xiaomi ha ben imparato da Cupertino come vendersi agli occhi degli utenti, senza tuttavia mantenere pienamente le promesse. La superficie a protezione delle lenti posteriori si graffia infatti allo stesso modo del Gorilla Glass e, seppur qualche traccia di zaffiro viene rilevata dall’apposito tester, non è evidentemente sufficiente per garantire una maggiore resistenza ai graffi. Ah, il marketing.

In chiusura, Xiaomi Mi9 riesce a superare brillantemente la prova del fuoco – con i pixel del display AMOLED che si spengono dopo 30 secondi di sollecitazione della fiamma, salvo poi riprendersi completamente – e anche il temuto bend test, che vede il nuovo fiore all’occhiello di Xiaomi flettere di qualche millimetro, senza riportare il minimo danno, segno di un’eccellente robustezza strutturale.