Abbiamo provato la prima beta di Android Q, e ci sono almeno 2+1 cose molto interessanti (ed altre 15 minori) (foto e video)

Nicola Ligas -

Android Q è tra noi da poche ore, o meglio la prima developer preview è tra noi. Ne sono previste 6 in tutto, quindi potete mettervi comodi perché sarà un lungo viaggio, ma intanto possiamo farci un’idea di quel che ci aspetta vedendo quali novità cela la prima beta.

Ne abbiamo trovate circa 16, delle quali parliamo rapidamente nel video qui sotto. Non si tratta ovviamente di tutti cambiamenti epocali: molte cose riguardano l’interfaccia o l’aggiunta/correzione di app nei Pixel; c’è addirittura il feedback aptico durante la selezione del testo per ogni singolo carattere, e c’è anche uno screen recorder integrato, che funziona bene (ma è molto spartano).

E poi ci sono le due grandi novità: i temi e la modalità desktop. Entrambi sono incompiute, la seconda più dei primi. Con “temi” parliamo di font, forma delle icone (anche nei quick toggle) e colori degli “accenti“. Il tema scuro, attivabile con un “trucco”, è stavolta davvero un tema scuro di sistema, ovvero cambia lo sfondo di app drawer, cartelle, quick toggle, impostazioni e tanto altro, con un nero profondo, adatto agli AMOLED. Rimane un work in progress, ma visti i tanti passettini fatti da Google nel corso del tempo in questa direzione, non abbiamo troppi dubbi che sarà implementato nella versione finale di Android 10.

Diverso il discorso per la modalità desktop (qui vi spieghiamo come abilitarla), che appare ancora molto acerba. Considerando che di freeform window ne sentivamo parlare quasi 3 anni fa e da allora non c’è mai stato un vero Android-desktop, forse è presto per fantasticare, anche se i tempi adesso sono senz’altro maturi, visto che sia Samsung che Huawei hanno già qualcosa di simile nei loro top di gamma.

E poi, finalmente, Google ha davvero velocizzato il menu di condivisione, come promesso mesi fa, e questa da sola è una novità che batte tutte le altre.