Mettetevi e comodi e date il benvenuto alla prima beta di Android Q: tutti i Pixel sono supportati (foto)

Vincenzo Ronca - La prima beta è riservata agli sviluppatori con un dispositivo Pixel di qualunque generazione.

La notizia era nell’aria da qualche giorno e sta mattina ve l’avevamo anche anticipata: Google ha rilasciato la prima beta di Android Q, la nuovissima versione del robottino verde con la quale possiamo iniziare a fare conoscenza.

Si tratta di una prima beta riservata agli sviluppatori e, dunque, è riservata all’installazione manuale sui dispositivi Pixel di qualunque generazione. Essendo una prima release beta, Google si è tenuta un po’ sul vago in termini di nuove funzionalità:

  • La prima novità riguarda l’introduzione di una maggiore capillarità nelle impostazioni di privacy per l’accesso alla posizione da parte delle app. Questa novità dovrebbe essere accompagnata anche da una maggiore capillarità per la concessione degli accessi ai file personali alle app.
  • L’immagine in galleria vi mostra una delle prime novità grafiche di Android Q, ovvero la modalità verticale di schermo diviso, la quale costituisce il primo tassello del supporto ai device pieghevoli Android.
  • La seconda immagine vi mostra un nuovo pannello per le impostazioni rapide, proveniente dal basso con l’intento di offrire una maggiore accessibilità alle opzioni come l’attivazione Wi-Fi e del Bluetooth.
  • Android Q dovrebbe introdurre alcune novità anche per le informazioni di condivisione delle app di terze parti, le quali dovrebbero aiutare gli sviluppatori a dare un’anteprima più efficace delle proprie app agli utenti.

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Quelle che abbiamo elencato sono soltanto le prime novità emerse dal primissimo assaggio di Android Q. Sicuramente torneremo ad aggiornarvi con tutte le novità che Google ha deciso di includere nella prima beta.

Per coloro che si stanno chiedendo come installarla, ribadiamo che si tratta di una prima release dedicata agli sviluppatori, ma iscrivendosi al programma beta l’installazione è semplice quanto un normale aggiornamento OTA (a patto di avere un qualsiasi smartphone Pixel). L’eventuale supporto per altri device di altri OEM sarà annunciato solo in un secondo momento, come del resto è stato lo scorso anno. Qui trovate invece le factory image per l’installazione manuale.

Via: The VergeFonte: Android