Uno dispositivo Android per domare tutti i documenti d’identità? Google ci sta lavorando seriamente (foto)

Vincenzo Ronca

Avete mai immaginato come sarebbe se tutti i nostri documenti d’identità fossero raccolti in un dispositivo elettronico, come il nostro smartphone? Significherebbe non doversi più preoccupare di perderli (tanto c’è il cloud), non preoccuparsi di ricordare di portarli con sé, di rinnovarli prima della scadenza o di rovinarli. Il pensiero, sotto certi aspetti, è allettante e per questo Google ci sta lavorando sul serio.

Tutto giunge ad alcuni commit emersi dalle API Android, postati da un membro qualificato del team di sviluppo del sistema operativo di Google: in particolare parliamo delle API IdentityCredentialIdentityCredentialStore che si basano sullo sviluppo di alcuni standard di dati per la memorizzazione sicura delle patenti di guida digitali. L’accesso a queste informazioni è il punto più delicato: si sta lavorando per renderlo sicuro attraverso il protocollo NFC, lo stesso già usato per i pagamenti digitali.

LEGGI ANCHE: le alternative per nascondere il foro di Galaxy S10+

Altro punto cruciale è l’assicurazione di poter avere accesso a queste informazioni anche quando la batteria del dispositivo è scarica: Google prevederebbe un hardware dedicato per assicurare un quantitativo di energia riservato a questo scopo. Lo stesso principio di implementazione sarebbe riservato al SoC per evitare eventuali vulnerabilità ed accessi non autorizzati.

Le API citate sono in fase di sviluppo compatibilmente agli standard delle patenti di guida statunitensi ma potrebbero essere estese anche ad altri tipi di documenti e standard diversi. Ad oggi rimangono alcuni interrogativi aperti: ad esempio, come assicurare che l’eventuale personale di polizia che verifica la validità del documento digitale non possa accedere al resto delle informazioni presenti sul device?

Chiaramente, in pochi sanno come evolverà lo sviluppo di questa importante ma delicata tecnologia. In termini temporali, potremmo vederne una concretizzazione con il rilascio di Android R, almeno negli Stati Uniti. Fateci sapere come reagireste da un’innovazione del genere se dovesse arrivare anche in Italia.

Fonte: XDA