Permessi di root su Android Q ancor prima del rilascio di una build ufficiale? Missione compiuta

Edoardo Carlo Ceretti -

Archiviato il MWC 2019, nelle prossime settimane vedremo il lancio di altri smartphone molto importanti – su tutti OnePlus 7 e i nuovi Huawei P30 – ma anche i primi indizi tangibili sulle novità software in arrivo sul prossimo major update di Android. Nonostante Google non abbia ancora pubblicato alcuna Developer Preview di Android Q, sul web è già circolata una build sperimentale, che ha già svelato alcuni segreti sul futuro del robottino verde. Ma perché non approfittarne anche per ottenere già i permessi di root sulla decima versione di Android?

È quello che deve essersi domandato John Wu – meglio conosciuto come topjohnwu – celebre creatore di Magisk, ovvero il più diffuso ed apprezzato tool per la gestione dei permessi di root (e molto di più). Nelle scorse ore infatti, lo sviluppatore taiwanese ha annunciato via Twitter di essere riuscito nell’impresa di rootare Android Q, ancor prima che Google potesse rilasciarlo pubblicamente in versione sperimentale.

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Un’impresa che dimostra ancora una volta le straordinarie abilità di John Wu, ma che è qualcosa di più di un esercizio di stile. Lavorando di anticipo, Magisk sarà da subito in prima fila per supportare al meglio Android Q non appena Google inizierà a rilasciare le prime build ufficiali. Basterà infatti sistemare qualcosina – per ora il suo lavoro è basato su una Generic System Image di Q – e tutto sarà pronto per supportare le gesta della comunità del modding. Niente male, no?

Aggiornamento16/03/2019

Le cose non sono andate del tutto lisce come previsto: trovate qui gli ulteriori sviluppi.