Xiaomi non ha fretta con i pieghevoli: la nostra intervista a Wen Ou

Giuseppe Tripodi Il capo della divisione europea ci ha parlato della strategia sui prezzi, del 5G e dei piani dell'azienda per gli smartphone pieghevoli.

Nei giorni passati a Barcellona per il MWC abbiamo avuto occasione di fare una chiacchierata con Wen Ou, dirigente Xiaomi a capo della divisione europea, che ci ha rivelato un po’ di dettagli interessanti sui prossimi passi dell’azienda.

La nostra intervista è iniziata parlando di Xiaomi Mi9: il nuovo top di gamma dell’azienda ha un costo sorprendentemente basso, “solo” 450€. Commentando sui prezzi, Wen Ou ci ha spiegato che Xiaomi ha intenzione di mantenerli il più contenuti possibile, con margini di guadagno bassi sulla vendita di hardware: questo perché l’azienda si considera una Internet company e nel prossimo futuro ha intenzione di puntare molto sui servizi.

Gli smartphone, l’hardware in generale, saranno solo “uno strumento” per entrare nella vita delle persone e convincerle della bontà dell’ecosistema Mi: per questo motivo, è fondamentale mantenere un prezzo onesto (termine utilizzato da Ou) per conquistare la fiducia dei clienti.

Xiaomi Mi9

A tal proposito, non stupisce che Xiaomi Mi9 sia stato il dispositivo più venduto su Amazon Italia il giorno dopo del lancio: commentando sul successo dello smartphone nel nostro paese, Wen Ou ha ringraziato i fan italiani, segnalando anche l’ottimo successo del Mi Store di Arese.

A proposito, per i super-appassionati del brand abbiamo una buona notizia e una cattiva: la cattiva è che, al momento, Xiaomi non ha intenzione di portare il suo Mi9 Explorer Edition nel mercato occidentale. La buona è che nei prossimi anni farà di tutto per organizzare lanci globali dei prodotti, senza alcun “ritardo” tra gli annunci per la Cina e il resto del mondo.

Ma dato che siamo al MWC, non potevamo esimerci di parlare un po’ della buzzword del momento: il 5G. Xiaomi ha lanciato il suo primo dispositivo che supporta il nuovo standard mobile, il Mi MIX 3 5G e durante la presentazione ha eseguito la prima videochiamata in 5G. Inoltre, in fiera abbiamo avvistato un Mi MIX 3 5G su cui girava una demo realizzata in collaboraizone con TIM: l’azienda cinese, infatti, sta collaborando con TIM, Vodafone ed altri operatori europei per ottimizzare i propri dispositivi per il nostro mercato.

LEGGI ANCHE: Il 5G sarà come l’elettricità: non potremo farne a meno

D’altra parte, il 5G è una “rivoluzione” che Xiaomi non ha certo intenzione di perdersi: Wen Ou ci ha spiegato che l’azienda continuerà a lanciare flagship rivisti che integrano il 5G, ma che comunque costeranno meno degli smartphone 4G della concorrenza. Dati alla mano, possiamo confermare: il Mi MIX 3 5G ha un prezzo di 599€, sensibilmente meno della maggior parte dei top di gamma (sprovvisti di 5G) annunciati quest’anno. Inoltre, pare che entro la fine del 2019 potremmo vedere anche i primi medio gamma che supportano il nuovo standard.

Demo TIM su Xiaomi Mi MIX 3 5G

Parlando di 5G, Wen Ou ha spiegato che questa nuova tecnologia porterà enormi innovazioni in termini di realtà virtuale, videogiochi e, soprattutto, Internet of Things: per questo motivo  Xiaomi vuole anticipare il mercato. Vuole che i suoi dispositivi possano connettersi alle reti 5G prima ancora che queste siano pronte, in modo da essere pionieri del settore.

Al contrario, un mercato su cui Xiaomi non vuole anticipare nessuno è quello degli smartphone pieghevoli. Ovviamente la società sta valutando la tecnologia e ha già mostrato il suo prototipo in un video (pubblicato più di un mese fa), ma ha preferito non portare nulla di simile al Mobile World Congress di quest’anno.

Secondo Wen Ou, ci sono ancora troppe valutazioni da fare sui dispositivi pieghevoli per capire se saranno davvero utili all’utente finale: per questo, a differenza dei competitor come Samsung e Huawei, Xiaomi preferisce prendersela comoda, non annunciare dei prodotti che sono poco più di concept e che potrebbero essere deludenti. Per quel che riguarda i pieghevoli, insomma, la società cinese studierà un po’ come andrà il mercato e, eventualmente, mostrerà qualcosa di concreto solo quando sarà davvero sicura di avere un prodotto all’altezza.