Sony Xperia 1 scommette tutto sul cinema, e lo fa in gran stile (foto e video)

Giuseppe Tripodi - Ma la scommessa sarà vincente?

Oggi ho tenuto in mano per la prima volta un Sony Xperia 1: non posso dire di averlo provato, perché il software non era definitivo e l’unica cosa che ho potuto utilizzare è l’app Cinema Pro (davvero impressionante, ma ci arriviamo). Tenendolo in mano per la prima volta, mi sono fatto un’idea di com’è avere per le mani un display 21:9: e posso dirvelo sinceramente, è luuuungo. Le battute sul telecomando si sprecheranno, parlando di questo dispositivo.

Durante il workshop di Sony a cui ho partecipato, ci hanno raccontato un po’ di chicche di questo dispositivo: ci hanno mostrato il Game Enhancer e come sarà possibile filmare le proprie sessioni di gioco e la propria faccia contemporaneamente, ci hanno fatto vedere quanto può essere comodo leggere su un dispositivo con schermo 21:9 e ci hanno raccontanto il grande ritorno del colore Purple, assente dalle scene da qualche anno tornato a grande richiesta dei clienti. Ma la verità è che a nessuno fregava granché di tutto questo e il grosso della presentazione si è concentrato su due aspetti: display e riprese video. E su questo posso dire solo una cosa: wow.

Partiamo dallo schermo: per dovere di cronaca, elencherò un po’ di specifiche tecniche e dettagli che non interessano (quasi) a nessuno e, soprattutto, che non danno assolutamente l’idea del display. Il pannello è un 6.5″ OLED BRAVIA con risoluzione 4K (1.644 x 3.840 pixel), che gode di tecnologia HDR e form factor 21:9 CinemaWide. Particolare attenzione è stata dedicata alla fedeltà dei colori, poiché Sony vuole che i creator ottengano toni più possibile fedeli a quelli della realtà: per questa ragione, la gamma colori supporta lo standard ITU-R BT.2020 con gradazione tonale a 10 bit.

Se tutte queste informazioni non vi dicono nulla, da parte mia posso assicurare che il risultato è davvero notevole. Ci è stato mostrato un video demo su Sony Xperia 1, ma per colori brillanti e risoluzione sembrava di guardare ad una TV di ultima generazione. A tal proposito, la scelta dei 21:9 potrebbe aver senso: Sony ha comunicato che il 60% dei contenuti su Netflix utilizza già questo formato e, nel guardare film e serie TV, il suono Dolby Atmos accompagnerà lo spettatore con il massimo sul fronte sonoro.

Ma il cinema non è solo di chi lo guarda, ma anche (e soprattutto) di chi lo fa. E, lo ammetto, anche su questo punto Sony mi ha sinceramente sorpreso.

L’app Cinema Pro, realizzata con tutti gli accorgimenti della divisione CineAlta, sembra semplicemente fantastica: è possibile selezionare con quale sensore registrare (scegliendo tra 16mm f/2.4, 26 mm f/1.6 o 52 mm f/2.4), modificare singolarmente tutti i parametri possibili ed immaginabili (scendendo fino a 64 ISO!), attivare o meno l’HDR e molto altro. Ma l’aspetto più intrigante sono sicuramente i diversi profili per la gestione del colore, in grado di dare un tocco cinematografico a qualsiasi ripresa. Menzione particolare per il profilo VENICE, ispirato dall’omonima videocamera professionale di Sony: è bastato applicarlo per  trasformare un’anonima, fredda ripresa in un bar in una scena perfetta per l’intro di un film.

Le brevi porzioni di video qui sotto (registrate in malo modo da uno smartphone) possono rendere solo una vaga idea di quel che sto provando a raccontare: vi basti sapere che per i pochi minuti che ho passato con Sony Xperia 1 e Cinema Pro, mi è sembrato di avere davvero per le mani uno strumento professionale per le riprese.

La vera domanda è: basterà solo questo a far vendere Sony Xperia 1? Probabilmente no, fatta eccezione per una piccola nicchia di mercato. Per consigliarlo a tutti dovremo vedere come si comporta nella vita quotidiana, con operazioni che vanno al di fuori dell’ambito cinematografico. Ma nel frattempo possiamo suggerire ai videoamatori in cerca di un nuovo smartphone di tenere sott’occhio questo Sony Xperia 1: potrebbe rivelare grandi sorprese.