Google aggiorna pesantemente i brevetti di Project Ara: che il progetto non sia del tutto morto?

Nicola Ligas

Nel settembre 2016, Google confermava lo stop a Project Ara, ovvero lo smartphone modulare, i cui vari componenti potevano essere sostituiti a caldo per dotarlo di nuove funzioni o anche solo per aggiornarlo. Troppo complicato, fragile, e forse anche difficile da contrapporre ai dispositivi moderni così sottili e leggeri, viste le sue logiche complicazioni strutturali.

Poche settimane fa è però riemersa l’ipotesi di un qualche revival del progetto, in una forma più “modesta”, con molti meno moduli rispetto all’originale Ara, ma comunque non così accessori come visto (ad esempio) con le Moto Mods.

Questa idea viene ora rafforzata da un recente aggiornamento dei brevetti relativi ad Ara, che in pratica ha cancellato i 20 brevetti originali, rimpiazzandoli con 41 nuove richieste. In base a queste ultime, sembra che sarà Google stesso a produrre il modello base dello smartphone, lasciando ai produttori di terze parti la possibilità di realizzare solo alcuni moduli personalizzati. Tra i moduli più curiosi abbiamo un lettore di carte di credito, un misuratore dei livelli di ossigeno, ed uno di battito cardiaco. In ogni caso non sembra esserci l’estremo grado di personalizzazione presente in Ara, il che in fondo è un bene, perché probabilmente introduceva troppe complicazioni. Tutto collima insomma con l’ipotesi di un Pixel 4 (o chi per lui) che abbia un certo “DNA modulare”.

Al momento ribadiamo comunque che si tratta di sole ipotesi, ma gli indizi iniziano ad accumularsi, ed il fascino di Project Ara è ancora intatto al punto da farci sperare che non si risolva tutto in una bolla di sapone, per quanto ridimensionata.

Via: Patently Mobile