LG G8 ThinQ si controllerà con i gesti: ecco come funziona il sensore

Giuseppe Tripodi

Una delle novità più interessanti del nuovo LG G8 ThinQ che verrà presentato al MWC sarà la sua fotocamera frontale: il “sensore 3D” incluso permetterà non solo di avere uno sblocco col volto molto affidabile, ma anche di controllare lo smartphone tramite gestures.

La società sembra puntare molto su questa funzionalità, che ha iniziato a promuovere già dal teaser Goodbye Touch: non sappiamo in dettaglio quali saranno i gesti implementati, ma oggi scopriamo qualche dettaglio in più sul sensore che li renderà possibili.

Il componente è realizzato dalla divisione LG Innotek ed utilizza una tecnologia chiamata Time of Flight (ToF), o Tempo di volo se preferite l’italiano: è un sistema di cui sentiremo parlare spesso in futuro, perché anche Sony ha sviluppato un sensore del genere, che potrebbe essere impiegato anche da Apple nella fotocamera posteriore dei prossimi iPhone 2019.

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I sensori che utilizzano la tecnologia ToF riescono a mappare la distanza degli oggetti e la loro profondità: il sensore emette un raggio ad infrarossi e, successivamente, calcola il tempo che il raggio impiega a tornare indietro, dopo esser rimbalzato sul soggetto. Questo sistema garantisce il funzionamento anche con oggetti relativamente lontani e, teoricamente, può arrivare ad avere risultati più accurati rispetto le tecnologie attuali.

In ogni caso, il principio fisico dietro il Time of flight è qualcosa di ampiamente già visto in passato: è sostanzialmente lo stesso metodo applicato da alcuni radar, nonché qualcosa di molto simile a quel che faceva Microsoft con l’Xbox One Kinect.

Non ci rimane quindi che aspettare altri tre giorni (la presentazione di LG si terrà il 24 febbraio) per vedere come la società ha implementato il sensore per lo sblocco col volto, le gestures e magari anche la realtà aumentata.

Via: Engadget