La fotocamera di Xiaomi Mi9 batte Pixel 3, Galaxy Note 9 e iPhone XS Max secondo DxOMark

Lorenzo Delli -

Xiaomi Mi9 è ufficiale: ve ne abbiamo già parlato ampiamente nell’articolo dedicato proprio all’ufficialità, ma ora vogliamo concentrarci sul lato fotografico, analizzato come al solito dai colleghi di DxOMark in un approfondimento che ne mette in luce pregi e difetti.

A quanto pare sono più i pregi dei difetti, visto che il nuovo top di gamma ha raggiunto un ragguardevole risultato di 107 punti. Meglio di Xiaomi Mi9 solo Huawei P20 Pro e Mate 20 Pro (con 109 punti), ciò significa che, secondo DxOMark, il top di gamma di Xiaomi supera Apple iPhone XS Max (105 punti), Samsung Galaxy Note 9 (103 punti) e Google Pixel 3 (101), alcuni dei camera phone di riferimento insieme ai top di gamma di casa Huawei. Riepiloghiamo un attimo le caratteristiche salienti della fotocamera:

  • Principale: Sony IMX586 48 megapixel, 0.8 µm pixel, f/1.75
  • Tele: Samsung S5K3M5 12 megapixel, 1.0 µm pixel, f/2.2
  • Grandangolo: Sony IMX481 16 megapixel, f/2.2
  • Altro: PDAF, LED, video 2160p/30fps, video 960 fps

Per la precisione, DxOMark ha assegnato ben 112 punti al comparto foto e 99 punti al comparto video. Per quanto riguarda le foto, DxOMark loda la velocità e l’accuratezza dell’autofocus, il bilanciamento del bianco generalmente molto accurato, i risultati ottenibili con l’utilizzo del flash, il rumore anche in caso di fonti di luce particolarmente intense o al chiuso con luci artificiali, e il livello di dettaglio con l’uso di zoom. Per quanto riguarda i video viene lodata l’ottima stabilizzazione in quasi tutte le situazioni, le performance dell’autofocus, il bilanciamento del bianco e la resa dei colori e il livello di dettaglio per i video girati al chiuso o con luce particolarmente alta.

C’è anche qualche contro: con le foto si assiste a fenomeni di rumore di luminanza in caso di zoom, specialmente con condizioni luminose scarse, in generale qualche perdita di dettaglio e un range dinamico un po’ limitato. Per i video invece qualche fenomeno di ghosting o di predita di frame e rumore in scene poco luminose o con soggetti in movimento. Come al solito, se volete scendere nel dettaglio vi rimandiamo all’analisi redatta da DxOMark.