General Manager di Redmi: i sensori ToF vengono usati in modo ingannevole, ecco perché

Vincenzo Ronca - Secondo il General Manager di Redmi questa tecnologia verrebbe usata in modo ingannevole nei contesti di specifiche applicazioni, come il conteggio delle calorie e gaming 3D.

Mr. Lu Weibing è il General Manager di Redmi, l’azienda cinese nata dalla costola di Xiaomi, ed ha fatto delle dichiarazioni senza peli sulla lingua in una delle sue prime apparizioni alla stampa. Ha espresso le sue considerazioni sulla tecnologia Time of Flight, usata da molti dispositivi Android, tra i quali Honor View 20.

Secondo Weibing, l’uso che si fa di questi sensori è ingannevole: si riferisce in particolare a quanto avviene su Honor View 20, dove il sensore ToF è posizionato sul retro ed offre particolari funzionalità come il conteggio delle calorie, modellamento 3D ed il controllo del movimento 3D per il gaming. Su altri dispositivi, come Huawei Mate 20 Pro, iPhone X e Xiaomi Mi 8 Explorer Edition, il sensore è posizionato anteriormente e permette il riconoscimento facciale 3D.

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Mr. Weibing ha ragione? Difficile dirlo, anche perché bisogna andarci cauti con l’interpretazione della sua affermazione in cinese. La tecnologia ToF, Tempo di volo in italiano, permette la valutazione della distanza tra due oggetti, dove uno di questi può essere il sensore stesso, stimando il tempo impiegato dallo stimolo (una particelle o un’onda) a percorrere la distanza tra gli oggetti stessi. Si tratta di una tecnologia molto valida in alcuni campi, come quello della stima della profondità.

Sicuramente le applicazioni in tre dimensioni sono molto facilitate dall’uso di questa tecnologia, d’altro canto risulta difficile sostenere applicazioni complesse come il controllo del movimento 3D o il conteggio accurato delle calore con l’hardware di uno smartphone. Fateci sapere anche la vostra, attraverso i commenti qui in basso.

Via: XDAFonte: Weibo