Doppio display = doppia fragilità? Scopritelo nel test di resistenza di Vivo NEX Dual Display (video)

Edoardo Carlo Ceretti

Sebbene Vivo non sia ufficialmente presente sul mercato europeo, se seguite assiduamente le nostre pagine conoscete bene il marchio cinese e la sua spinta innovativa che, nel corso del 2018, ha dato davvero il meglio di sé. Vivo è stata la prima a integrare il lettore di impronte nel display e a implementare una fotocamera a scomparsa motorizzata, ma ha fatto parlare di sé anche per il bellissimo NEX Dual Display, smartphone dotato di display fronte-retro. Dopo l’inevitabile effetto wow, a tutti è subito sorto un grande punto interrogativo: quanto può essere fragile una soluzione del genere? Beh, ci ha pensato Zack – del canale YouTube JerryRigEverything – a darci un primo responso.

Nonostante l’estrema peculiarità del dispositivo in questo, il test di Zack procede rigorosamente da copione: la prova di resistenza ai graffi mostra risultati in linea rispetto a tutti gli altri smartphone odierni – da segnalare il vantaggio delle pellicole pre-applicate su entrambi i display – e anche la cornice metallica, separata dal display da un sottile inserto in plastica morbida, utilissimo per attutire l’incidenza di eventuali urti.

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Anche la prova del fuoco è superata senza intoppi, con il pannello frontale AMOLED che resiste 29 secondi prima di subire un segno indelebile, mentre quello posteriore (sempre AMOLED), all’altezza della mezzaluna superiore in rilievo, supera il test incolume. Infine la prova più attesa, il bend test: nonostante la presenza di due display, Vivo ha fatto un ottimo lavoro nel rendere robusta la struttura interna dello smartphone, che flette di pochi millimetri, senza riportare il minimo danno. La resistenza alle cadute sarà ancora da verificare, ma in quanto a solidità, NEX Dual Display non ha nulla da invidiare ad altri dispositivi più tradizionali.