Google stringe le maglie del Play Store contro app che promuovono sostanze illecite, bullismo e negazionismo

Edoardo Carlo Ceretti

Nell’idea di Google, il Play Store dovrebbe essere un luogo virtuale adatto a persone di tutte le età e sensibilità, ma non sempre tutto fila liscio come dovrebbe. Lo store di Big G presenta infatti un sottobosco di app poco raccomandabili, che in alcuni casi possono contribuire a mettere a repentaglio la salute psicofisica delle persone o urtarne la sensibilità. Presto però, molte di queste saranno bandite.

Google ha infatti aggiornato la pagina relativa alle nome per gli sviluppatori che intendono pubblicare le proprie app sul Play Store, aggiungendo alcuni paragrafi che mettono nel mirino app che fin qui erano riuscite a sopravvivere al confine tra liceità e divieto.

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D’ora in poi, il colosso di Mountain View riterrà inappropriate quelle app che promuoveranno l’acquisto o l’uso di sostanze illecite o non appropriate – comprese sostanze dopanti e prodotti per perdere peso – che violano il rispetto per vittime di suicidio o negano eventi tragici di cui si è macchiata la storia umana, o ancora favoriscono atteggiamenti di bullismo o molestie. Per maggiori dettagli, date un’occhiata alla galleria qui sotto.

Via: Android PoliceFonte: Norme per gli sviluppatori del Play Store (1), (2), (3)