Il futuro del Play Store sarà sempre più a 64-bit: dal 2021 nessuno potrà sottrarsi

Vezio Ceniccola

Sono già diversi anni che Android supporta le architetture hardware a 64-bit, cosa che ha spinto sempre più sviluppatori a realizzare app e giochi con compatibilità nativa per questo tipo di tecnologia. Da quest’anno, però, lo sviluppo software a 64-bit non sarà solo consigliato da Google, ma direttamente richiesto nei termini del Play Store.

A partire dal 1 agosto 2019, tutte le nuove app o gli aggiornamenti con codice nativo dovranno avere necessariamente una versione a 64-bit, aggiuntiva rispetto all’eventuale versione standard a 32-bit. Inoltre, dal 1 agosto 2021 il Play Store non renderà più disponibili le app che non hanno una versione a 64-bit per dispositivi con architettura a 64-bit, rendendole impossibili da scaricare su questi terminali.

Guardando al futuro, ciò significa che lo sviluppo di app con codice nativo a 64-bit sarà sempre più importante, per non dire fondamentale, anche se sono previste varie eccezioni alla regola. Il Play Store continuerà ad accettare aggiornamenti in versione solo 32-bit per tutti i giochi sviluppati col motore Unity 5.6, almeno fino al 1 agosto 2021. Inoltre, le regole per le app a 64-bit non valgono per i servizi sviluppati per le piattaforme Wear OS e Android TV, e nemmeno per le app che non girano su dispositivi con Android 9.0 Pie o versioni successive.

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Ovviamente non cambia molto per chi ha ancora uno smartphone con architettura a 32-bit. Le app con codice nativo a 32-bit continueranno ad essere disponibili anche in futuro, ma dovranno avere anche una versione a 64-bit dedicata ai terminali con hardware più recente.

Il passaggio da 32-bit a 64-bit per le app Android è una delle strategie più importanti per il Play Store, perché potrebbe permettere molti vantaggi in termini di supporto software e prestazioni. Se volete maggiori dettagli a riguardo, vi consigliamo di leggere le guide riportate sul sito di Android Developers, dove sono disponibili anche tutti gli strumenti necessari per rendere le vostre app future proof tramite le API per architetture a 64-bit.

Via: 9to5GoogleFonte: Android Developers
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