Android Q promette faville: tema scuro, modalità desktop, permessi in tempo reale, screen recorder e altro (foto e video)

Nicola Ligas - Finalmente una versione di Android con qualcosa di davvero "nuovo".

XDA Developers ha messo a segno un colpaccio, pubblicando una serie di ghiotte informazioni su Android Q, la prossima major release del sistema operativo. A quanto pare infatti, gli sviluppatori del noto portale sono venuti in possesso di una build di sviluppo basata su Android Q, che sono stati in grado di installare su un Pixel 3 XL. Da questa versione del software mancano tutte le app di Google e le personalizzazioni presenti sui Pixel, quindi quelle di cui parleremo sono novità “universali”. Se tutto andrà come negli anni passati, Google avvierà il programma beta di Android Q nei prossimi mesi, e allora vedremo già che differenze ci sono.

Tema Scuro (vero)

Se ne parla da anni, e finalmente diventerà realtà: Android Q avrà un tema scuro, attivabile nelle impostazioni del display. Potrete decidere se averlo sempre presente o se abilitarlo automaticamente all’imbrunire, Quando attivo, “tutto” diventerà nero. Le impostazioni, le notifiche, il pannello volume, lo sfondo delle app. Date un’occhiata alla piccola galleria qui sotto, e capirete le differenze con l’attuale tema scuro di Android P, che scurisce solo piccole porzioni del sistema. C’è anche una opzione per sviluppatori che permette di forzare il tema scuro in app che non lo supportino nativamente; i risultati sono un po’ meno uniformi per adesso, e li potete apprezzare nelle ultime tre immagini in galleria.

Modalità Desktop

C’è una nuova opzione per sviluppatori chiamata “force desktop mode.” Il nome sembra alquanto autoesplicativo. La descrizione recita: “force experimental desktop mode on secondary displays.” Purtroppo però non è stato possibile verificarlo, perché non succede nulla collegando lo smartphone ad uno schermo secondario, come suggerito. Torna inoltre l’opzione per le freeform window, ovvero per lanciare app in finestre ridimensionabili, che si sposa alla perfezione con un uso da desktop.

Ad occhio sembra quindi una cosa analoga a Samsung DeX o al desktop mode della EMUI, ovvero un modo per utilizzare lo smartphone come PC, collegandolo ad un monitor esterno. Non si tratterà forse di una killer feature per le masse, ma è indubbiamente una delle cose più interessanti che ci auguriamo di poter provare a breve.

Permessi solo per app in esecuzione

Android Q farà rima con privacy. C’è un completo ripensamento delle opzioni sui permessi, e soprattutto c’è la possibilità di abilitare un certo permesso (ad esempio quello per accedere alla posizione) solo quando l’app è in primo piano. Inoltre è più rapido tenere sotto controllo quali app hanno accesso a quali permessi, sia dalla pagina dedicata che da quella di ciascuna singola applicazione. Infine, è possibile vedere rapidamente quali app stanno utilizzando la nostra posizione in un preciso momento, tirando giù la barra di stato e tappando sull’icona che appare n alto a destra.

Screen recorder e altre opzioni per sviluppatori

Ci sono tantissime nuove opzioni per sviluppatori, molte delle quali non funzionanti. Le trovate più o meno tutte illustrate qui sotto, ma tra le altre ce n’è una che ha catturato la nostra attenzione: lo screen recorder. Purtroppo anche questo non funziona, ma il suo nome dice già tutto. Potremo registrare lo schermo di Android semplicemente tenendo premuto a lungo il pulsante screenshot che appare nel power menu (che a sua volta richiede di tenere premuto a lungo il pulsante di accensione).

Accessibilità

Ci sono due nuove opzioni di accessibilità, il cui funzionamento sempre piuttosto chiaro.

  • The time to take action: permette di scegliere quanto a lungo mostrare dei messaggi temporanei che richiedano un’interazione da parte dell’utente.
  • Time to read: permette di scegliere quanto tempo volete per leggere e agire sui messaggi che automaticamente scompaiono.

Le differenze tra le due funzioni non sono del tutto chiare e le immagini che le accompagnano sono chiaramente dei segnaposto. In ogni caso il concetto generale sembra chiaro, resta da capire dove sarà applicato.

Varie ed eventuali

  • C’è un nuovo quick setting per “sensors off”, che abilita la modalità aereo e dovrebbe disabilitare tutti i sensori.
  • Ci sono due nuove opzioni per il blocco schermo: “SmartLock only extends unlock” e “Lock screen when trust is lost.” La prima fa sì che un dispositivo fidato possa tenere sbloccato il vostro smartphone più a lungo, ma non consente di sbloccarlo una volta che fosse stato bloccato. La seconda bloccherà lo schermo quando l’ultimo dispositivo fidato non è più connesso.
  • Il file manager incluso fa filtrare per immagini, documenti, audio, video ecc.
  • L’installazione delle app non è più in full screen ma in pop-up.

Come già ribadito, niente di tutto ciò è ancora pubblico, ma se le cose andranno come in passato, verso marzo potremo provare la prima alpha di Android Q, ed allora ne scopriremo di più.

Fonte: XDA Developers