Xiaomi ha un asso nella manica: dal lettore di impronte nel display, al display come lettore di impronte (video)

Edoardo Carlo Ceretti Che ne dite di una superficie di sblocco integrata nel display estesa più di 5 volte rispetto a tutte le soluzioni attuali?

Fino a questo momento, Xiaomi in campo smartphone non si è certo distinta per ricerca ed innovazione su specifiche di natura hardware, ma si è limitata – e sempre sia lodata per questo! – a rielaborare soluzioni già esistenti, proponendole a prezzi molto più concorrenziali e alla portata di tutti. Divenuto ormai un colosso, il produttore cinese ha ormai la forza per iniziare a dettare la linea e potrebbe presto farlo in ambito lettore di impronte integrato nel display.

Come ben sapete, si tratta di una delle più importanti innovazioni che hanno debuttato nel corso del 2018, senza tuttavia aver ancora convinto a fondo pubblico e critica. I maggiori punti debole della tecnologia attuale riguardano la relativa lentezza dello sblocco e l’eccessiva precisione necessaria per trovare il punto esatto sul display per far riconoscere l’impronta. Quest’ultima problematica però, sembra essere stata ormai risolta da Xiaomi.

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La notizia proviene direttamente da un video pubblicato da Lin Bin – presidente e co-fondatore di Xiaomi – che mostra un prototipo di smartphone dotato di un lettore di impronte integrato nel display, con un area di sblocco di 5 x 2,5 cm, ovvero 5 volte maggiore rispetto alle soluzioni attuali e addirittura 15 volte più estesa dei cari vecchi lettori di impronte posteriori.

Le velocità di sblocco sembra ancora migliorabile – chissà che Samsung non riesca davvero a migliorarla drasticamente sui suoi Galaxy S10 – ma la comodità di poter sbloccare lo smartphone appoggiando il dito sul display senza curarsi di centrare perfettamente un’area troppo circoscritta, appare molto allettante. Vedremo questa novità sul futuro top di gamma Xiaomi Mi9?

Via: GSM Arena