Epic Games vuole attirare altri videogiochi Android sul suo store per rovinare la festa a Google

Edoardo Carlo Ceretti La software house che ha creato Fortnite si accontenterebbe di trattenere solo il 12% dei ricavi di ciascun gioco, contro il 30% del Play Store, tentando più di uno sviluppatore a compiere il grande salto.

Ad inizio dicembre, Epic Games ha concretizzato le voci che la volevano pronta a lanciare un suo negozio di videogiochi, stupendo un po’ tutti per il già alto livello di maturità e diversi assi nella manica che rischiano di dare serio filo da torcere a Steam. Ma non solo.

Anche il Google Play Store è nel mirino di Epic Games, non tanto per l’ormai metabolizzata decisione di sottrarre la miniera d’oro Fortnite dalle grinfie di Big G, bensì per la volontà della software house di attirare nel proprio store anche altri sviluppatori di videogiochi mobile, forte della più vantaggiosa politica di trattenuta dei ricavi.

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Gli sviluppatori che pubblicano un gioco sul Play Store incassano infatti soltanto il 70% delle entrate totali generate dal proprio titolo, mentre sullo store di Epic Games potrebbero puntare dritto all’88%. Un delta virtuoso che farebbe gola a tutti, ma non è scontato che l’esodo si concretizzi davvero.

Il Play Store infatti rimane la vetrina più prestigiosa e frequentata per chiunque voglia lanciare un gioco per Android, dunque uno sviluppatore che tenta di sbarcare il lunario potrebbe accontentarsi di entrate minori, in cambio di una visibilità maggiore. Come per ogni cosa, la lista dei pro e dei contro non si esaurirebbe a questo, staremo dunque a vedere quale direzione prenderà il mercato dei videogiochi Android in questo 2019.

Via: Phone Arena