Gli smartphone Samsung del futuro: scanner iride sotto lo schermo, slider con doppio schermo e magneti

Lorenzo Delli

In questi giorni di attesa dei nuovi Galaxy S10 sempre più brevetti Samsung stanno venendo alla luce: abbiamo di recente visto quello per lo schermo olografico e uno per un particolare modulo per una videocamera a 360° da sfruttare con le connessioni 5G. Oggi diamo una sbirciata a dei progetti, già depositati come brevetti, come al solito anche diversi mesi fa, altrettanto (se non più) interessanti.

Sensori biometrici sotto lo schermo

I lettori di impronti digitali collocati sotto il display sarebbero solo l’inizio. Un brevetto depositato di recente da Samsung sul World Intellectual Property Organization (WIPO) scovato dai colleghi di Android Headlines porta a farci credere che l’azienda coreana stia seriamente studiando anche altre soluzioni. Il dispositivo brevettato viene descritto come una sorta di nuovo fotorivelatore (light sensor) che occupa uno spazio particolarmente ridotto (grazie all’emissione e alla ricezione selettiva di luce) utile non solo alla lettura delle impronte.

Il sensore potrebbe essere utilizzato in combinazione con uno scanner dell’iride, o anche come sensore per il rilevamento del battito cardiaco, per misurare la temperatura, la melanina e tanto altro. Il brevetto si complica ulteriormente spiegando anche sistemi per permettere al sensore in questione di ricevere input touch-less da stylus o da gesture particolari. E, dulcis in fundo, il brevetto dice anche che la tecnologia potrebbe usare su dispositivi indossabili.

Slider con doppio schermo

Un altro brevetto depositato all’USPTO scovato dai colleghi di LetsGoDigital ci conferma che Samsung starebbe vagliando anche l’alternativa “Slider“. Alcuni produttori cinesi hanno infatti sperimentato questa soluzione per evitare notch o simili “diavolerie” sulla parte frontale degli smartphone, collocando la fotocamera anteriore in una sezione che viene fuori solo scorrendo lo smartphone.

Samsung applicherebbe tale tecnologia ai suoi nuovi smartphone pieghevoli. Il sistema permetterebbe di estrarre una sezione aggiuntiva, sia quando lo smartphone è piegato che esteso, che mostrerebbe la fotocamera frontale e anche un secondo schermo (sullo stile della famiglia V di LG). Il brevetto riguardo proprio un modello specifico di smartphone dotato di schermo flessibile e scocca metallica, protetto da una cover realizzata in pelle o altri materiali pregevoli che “garantiscano il feeling di un prodotto di qualità“. Lo slider inoltre permetterebbe di evitare che lo smartphone venga piegato inconsapevolmente, una sorta di blocco schermo fisico!

 

Doppi schermi e calamite

E se gli smartphone con schermo flessibile non dovessero piacere? Un’altra soluzione potrebbe essere quella di realizzare un dispositivo in grado comunque di ospitare due schermi. Un altro brevetto depositato da Samsung, sempre scovato dai colleghi di LetsGoDigital, descrive un nuovo smartphone che seguirebbe questa idea.

Si tratta di un dispositivo dotato di due schermi, non fronte-retro come alcuni modelli sulla falsa riga degli Yotaphone, ma ognuno incastonato in una sua sezione. Immaginate una sorta di Yoga Book di Lenovo tenuto insieme da potenti magneti che vi permettono, con i giusti movimenti, di reclinare gli schermi ed angolarli secondo le vostre esigenze. Del tutto aperto lo smartphone avrebbe l’estensione di un tablet, mentre chiuso, sempre che le due sezioni siano sufficientemente sottili, occuperebbe lo spazio di uno smartphone classico. Il secondo schermo potrebbe essere usato anche alla stregua di una tastiera (proprio come lo Yoga Book). Aprendolo del tutto si avrebbe a disposizione fotocamera frontale, sensore di luce e di prossimità, e non mancherebbero altri comfort come un classico jack audio.

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