OnePlus ha compiuto il suo primo lustro: dal flagship killer al salute to speed (video)

Nicola Ligas

OnePlus compie 5 anni. Era il dicembre 2013 quando Pete Lau lasciò Oppo ed assieme a Carl Pei annunciò che sarebbe arrivata una nuova azienda pronta a rompere le regole del mercato smartphone. Ed in molti versi OnePlus c’è riuscita.

Sono stati 5 anni veloci, densi di cambiamenti, di successi, di provocazioni ed anche di qualche svarione, non solo iniziale. L’alleanza con Cyanogen Inc., che in effetti servì a dare popolarità ad entrambe, si è poi trasformata in un boomerang, ma OnePlus è anche riuscita a smarcarsene piuttosto bene, costruendo una sua identità anche lato software, con la OxygenOS.

Oggi, 5 anni e 5+1 smartphone dopo (varianti escluse), OnePlus è un player di rilievo, ma ancora in crescita; con un’identità riconoscibile, ma non immutabile. Non è infatti più, già da qualche tempo, l’azienda che fa smartphone a basso costo, all’epoca ribattezzati flagship killer. Ma per chi ha fatto del rapporto con la community un punto fondamentale della sua storia, l’evoluzione è un processo pericoloso: l’industria cambia ad un ritmo ben più veloce di quello che è il gusto dei consumatori, e le sue stesse regole sono diverse da quelle percepite dagli utenti.

Starà insomma alla dirigenza dell’azienda continuare in questo processo di evoluzione-conservazione: la prima è necessaria per rimanere competitivi in un mercato che non fa sconti, la seconda serve per non andare alla deriva, per non essere uno dei tanti. Del resto, se c’è un motto che non è mai cambiato nel primo lustro di OnePlus, è proprio questo: never settle. Nel bene e nel male.