Project Treble spera di mantenere le promesse: più smartphone aggiornati a Pie a fine 2018 che Oreo a fine 2017

Nicola Ligas

Project Treble è stato lanciato con Oreo nel 2017, ma è solo da quest’anno con Android Pie che dovremmo iniziare a raccoglierne davvero i benefici. Google ribadisce ora l’impegno già preso a suo tempo, sottolineando che ormai Project Treble è obbligatorio su tutti i nuovi dispositivi lanciati con Pie (così come già lo era con Oreo e così come lo sarà su tutte le future release di Android), e che gli smartphone aggiornati ad Android 9 entro fine anno dovrebbero essere più di quelli aggiornati ad Android 8 nel 2017.

Vi ricordiamo che ciò è possibile perché la Generic System Image (GSI), ovvero quella che potremmo definire la base del sistema operativo, costruita sul codice AOSP e comprensiva anche di eventuali bug fix forniti dagli OEM, è ora separata dalla vendor implementation, ovvero la personalizzazione apportata da ciascun produttore. Ciò non solo serve a separare meglio il lavoro tra Google ed i suoi partner, ma facilita anche quello degli sviluppatori di terze parti, dato che il GSI può essere utilizzato per sviluppare e testare app, che dovrebbero quindi girare senza problemi su tutti i dispositivi con Android 9.

Ed in futuro le cose potrebbero anche migliorare. Per esempio, il GSI potrebbe permettere di accedere in anticipo a future build di Android, da far girare su un dispositivo Treble-compatibile, in modo da iniziare lo sviluppo di applicazioni per quella futura build prima ancora del suo rilascio nel codice AOSP.

Gli sviluppatori interessati troveranno maggiori dettagli su come compilare una propria GSI e su come installarla su un device con Project Treble nella documentazione sul blog ufficiale, ma Google sta già lavorando per semplificare questo processo. Tutti gli altri dovrebbero invece raccogliere i benefici di Project Treble grazie ad aggiornamenti un po’ più veloci.

Fonte: Android Developers