Samsung ha quantomeno pensato ad uno smartphone con notch, e questo brevetto lo dimostra

Nicola Ligas Ma la cosa più interessante non è il notch, bensì il metodo di sblocco utilizzato.

Un recente brevetto Samsung pubblicato il 18 ottobre 2018, illustra un metodo di sblocco tramite un lettore di impronte digitali sotto al display, che copre però l’intera superficie dello schermo. Questo significa che è possibile sbloccare lo smartphone toccando un qualsiasi punto e non uno espressamente designato. Ah si, e lo smartphone utilizzato per illustrate questa funzionalità ha un notch a goccia.

Il brevetto descrive abbastanza nel dettaglio la tecnologia impiegata da Samsung. Lo smartphone in questione potrebbe infatti avere fino a 2 processori: uno “normale” e l’altro a basso consumo per gestire i soli sensori votati allo sblocco. Non appena viene rilevato un tocco sullo schermo, viene aumentata la luminosità dello stesso (si tratta di un lettore di tipo ottico, e non ad ultrasuoni), e vengono catturate 3 scansioni dell’impronta, con differenti livelli di luminosità. In questo modo il rilevamento sarà più preciso e potrà essere effettuato anche con dito bagnato o sporco.

L’intero processo dovrebbe richiedere, approssimativamente, 700 millisecondi, in linea con altri lettori di tipo ottico, ma più lento rispetto a quelli tradizionali, con il vantaggio però di poter utilizzare l’intera superficie dello schermo. Riguardo il famigerato notch poi, non pensiamo ci sia particolare ragione di allarmismo: il focus del brevetto è su tutt’altra tecnologia, ed è quasi sicuro che, quantomeno sui top di gamma, Samsung non conoscerà mai l’ebrezza del notch. Se poi arrivasse un modello di fascia media con una piccola goccia come quella illustrata qui sotto, sarebbe forse una grande tragedia?

Via: Let's Go DigitalFonte: Brevetto (PDF)